Erice a Bit2020 tra turismo naturalistico ed eventi scientifici

Un sistema integrato di fruizione del patrimonio culturale di Erice, la collaborazione con la Fondazione Ettore Majorana ma anche il turismo naturalistico legato a Monte San Giuliano, con i tanti sentieri da percorrere. Sono i pilastri su cui si basa la partecipazione del Comune di Erice all’edizione 2020 della Bit di Milano nell’ambito del programma di The best of western Sicily, l’area espositiva che mette insieme i comuni di Castellammare del Golfo, Erice, Favignana, Pantelleria e San Vito Lo Capo, il Gac Isole di Sicilia, Liberty Lines e Funierice.

Sono oltre 130 mila gli scienziati provenienti da oltre 90 paesi del mondo che, dalla nascita della fondazione Ettore Majorana nel 1962 a Ginevra, sono stati ad Erice per motivi di studio e aggiornamento professionale. E ogni anno sono da tre a cinque mila quelli che partecipano agli oltre 100 corsi delle diverse discipline, dalla matematica alla chimica, dalla fisica alla medicina, che vengono tenuti nel centro studi di Erice. Dallo scorso anno la fondazione Ettore Majorana ha aperto le porte al pubblico organizzando quattro mostre su temi di interesse scientifico. “Anche quest’anno – ha detto Lorenzo Zichichi, responsabile delle mostre della fondazione Ettore Majorana – replicheremo l’apertura al pubblico della fondazione con altre esposizioni di cui una dedicata anche alla fotografia in vista del grande appuntamento, nel 2021, con una mostra dedicata ad Archimede, Leonardo e Galilei”.

“Siamo riusciti a mettere insieme in un sistema integrato di fruizione alcuni dei luoghi di interesse – ha detto Salvatore Denaro, dirigente del settore turismo, cultura e centro storico del Comune – della nostra cittadina come il Castello di Venere, il polo musicale A.Cordici inaugurato nel 2015, la Torretta Pepoli e il quartiere spagnolo insieme al sistema musicale la Montagna del Signore della Diocesi di Trapani e alla fondazione Ettore Majorana che adesso possono essere visitati con un biglietto unico”.

Altro segmento di turismo che non si può trascurare è quello naturalistico. “Abbiamo recuperato – ha detto il sindaco – diversi sentieri per la scoperta di Monte San Giuliano  come quello di 15 chilometri che collega il centro storico di Erice a Custonaci, il sentiero Sant’Anna che corrisponde al tragitto della funivia, quello delle Tre chiese e i sentieri delle orchidee”.

Diverse anche le iniziative di richiamo turistico nel piccolo borgo medievale come la Processione dei misteri nella Settimana Santa, la Festa Federicina che ripercorre l’arrivo di re Federico nel 1400, appuntamenti dedicati ai filmmaker e diversi eventi estivi come quello dedicato alla street art che vede giovani artisti esprimersi su pannelli che vengono poi esposti dall’estate a Natale. E ancora gli appuntamenti di dicembre con le Zampogne dal mondo che vedono arrivare nella cittadina musicisti scozzesi, irlandesi, polacchi e i Presepi per le vie del borgo con l’esposizione di 35 presepi nel centro storico. L’ex Convento di San Carlo dove sono nati i celebri dolci locali diventerà, inoltre, una foresteria per circa 100 studenti dell’istituto alberghiero di Erice.

Infine, sono stati resi noti anche i dati di Funierice: oltre 3 milioni i passeggeri arrivati in funivia da Erice Valle ad Erice Vetta dal 2013 al 2019, con un incremento nel 2019 del 4,77% dei passeggeri e del 5,7% del fatturato rispetto al 2018. Dal 2013 al 2019 la Funierice ha fatturato oltre 11 milioni di euro, realizzando utili di esercizio superiori a 1 milione di euro.

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