Grotta di Sant’Angelo Muxaro nuovo indirizzo per il turismo slow siciliano
13 Marzo 2026, 10:30
Non solo mare e templi: l’offerta turistica dell’agrigentino punta su un altro tassello, quello del turismo naturalistico. In particolare grazie alla riserva naturale integrale Grotta di Sant’Angelo Muxaro, gestita da Legambiente Sicilia.
La riserva, recentemente al centro di importanti ricerche scientifiche che hanno portato all’identificazione di una nuova specie di coleottero, il Tychobythinus muxari, rappresenta un tassello significativo della biodiversità dell’Isola.
“Stiamo puntando con decisione sul sistema delle riserve naturali regionali, luoghi di elevato valore ambientale – sottolinea l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino – anche come leva strategica per lo sviluppo dello slow tourism, capace di attrarre un turismo attento all’ambiente, interessato alla qualità dell’esperienza e con una maggiore capacità di spesa, contribuendo così alla crescita sostenibile dei territori interni”.

Non a caso, stamattina l’assessore Savarino ha visitato la riserva con una tappa anche al Vallone del Ponte, area di grande interesse naturalistico e geologico inserita nel progetto di ampliamento della riserva presentato da Legambiente Sicilia all’assessorato regionale nel 2015.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con l’evento “Dalla marcia dello Zingaro a Punta Bianca (passando per i siti Natura 2000)”, promosso dall’assessorato del Territorio e dell’ambiente, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico della Sicilia e i suoi siti di interesse comunitario.