giovedì, 24 Settembre 2020

Il parco archeologico di Selinunte scommette sull’agricoltura e coltiva i grani antichi

Il parco archeologico di Selinunte si dà all’agricoltura. “Coltiveremo la lenticchia, ma anche altri legumi locali, come il cece, e grani antichi che saranno poi venduti con il logo del parco archeologico e il ricavato della vendita sarà destinato al finanziamento di progetti di valorizzazione del sito”, annuncia il direttore Enrico Caruso, spiegando che sta per essere ricostruito il paesaggio ottocentesco all’interno dell’area archeologica dove tra il 21 e il 23 giugno prossimi si svolgerà l’ottava edizione del meeting internazionale di architettura “Playing with identities – Tutto è storia, tutto è contemporaneo”.

“La ricerca botanica – conclude Caruso – sta iniziando a dare i suoi primi frutti grazie a delle ricerche condotte sulle piante esistenti all’interno del parco archeologico. I risultati di tali studi saranno illustrati dal 28 al 30 giugno prossimi, durante il meeting mondiale sulla botanica che vedrà la presenza di personalità delle Università italiane, argentine, marocchine, canadesi, spagnole, francesi, inglesi, turche, greche, bulgare, statunitensi, svizzere, tedesche, austriache e di Slovacchia e Georgia. Inoltre, a luglio inizierà la mietitura”.

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