Siracusa punta di eccellenza per il turismo in lingua dei segni

Siracusa e Noto si confermano punta d’eccellenza per il turismo accessibile grazie al progetto “Siracusa e Noto anche in lingua dei segni”, attivo dal 2013 e che ha riscosso successo portando anche nuovi target turistici nel territorio.

Un successo che ha superato i confini tanto da essere premiato dall’Organizzazione mondiale del turismo come esempio di buona pratica europea per rimarcare il rispetto dei diritti umani, l’importanza dell’accessibilità universale nel settore del turismo e aumentare la consapevolezza verso l’abbattimento delle barriere fisiche e comportamentali. E l’Unwto l’ha portato anche a San Marino in occasione della prima conferenza sul turismo accessibile in Europa che si è svolta la scorsa settimana (19 e 20 novembre).

Ma il cammino del territorio sul campo del turismo accessibile non si ferma qui: l’istituto alberghiero “Alfio Moncada” di Lentini ha avviato il progetto di turismo accessibile “front office anche in LIS”. Si tratta del primo corso di sensibilizzazione alla lingua dei segni anche per gli studenti della scuola, futuri operatori del settore. Al corso si sono iscritti oltre 30 alunni. Questo progetto pilota fra gli istituti alberghieri d’Italia è stato fortemente voluto da Bernadette Lo Bianco che oltre ad essere membro ENAT e presidente dell’associazione “Sicilia Turismo per Tutti”, è anche docente di accoglienza turistica presso l’istituto.

 

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