Federalberghi denuncia nuovi disagi nella rotta Eolie-Messina

Nonostante le richieste dei sindaci, delle associazioni e, soprattutto, della diffida fatta il 17 giugno scorso dell’assessore regionale alla mobilità, Marco Falcone, Liberty Lines tarda a ripristinare l’intero assetto dei collegamenti con le isole minori della Sicilia. la denuncia parte da Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia. “In particolare, nelle Eolie, il collegamento con Messina che avrebbe dovuto riprendere già dal 4 giugno con assetto invernale per poi passare a 5 corse con l’orario estivo dal 20 giugno e che risultava, infine, prenotabile solo dal 1° luglio, sembra essere ancora avvolto nel più fitto mistero”.

Questa mattina 1 luglio 2020, alle 8, porto di Messina – scrive su Facebook un avvocato con casa alle Eolie – dal sito di Libertylines consultato il 28 giugno, da oggi riprendeva, finalmente, il collegamento diretto per Messina con partenza alle ore 8.15. Biglietteria chiusa. Due turisti con biglietto on line già fatto che chiedevano informazioni. Abbiamo provato a chiamare al numero telefonico di Trapani che risultava dal sito dove non rispondeva nessuno. Si è scoperto poi che il collegamento oggi ancora non era attivo. I due turisti, con il biglietto già fatto, sono stati costretti a recarsi a Milazzo. Io ho dovuto rinviare a domani”.

“Sembra davvero di lottare contro i mulini a vento – insiste Del Bono -. Questo ennesimo episodio – da noi verificato – si aggiunge ai disagi patiti e ai danni subiti in un periodo di faticosa ripartenza per la nostra economia. L’assenza delle corse su Messina appesantisce il resto dei collegamenti via Milazzo che – anche a causa dei mezzi costretti a viaggiare a capienza ridotta – come già più volte segnalato, risultano del tutto insufficienti in alcuni giorni della settimana. Infine, la mancanza di informazioni certe e di un’adeguata assistenza e alternativa nei casi in cui vengono improvvisamente fatte saltare corse programmate e, addirittura, prenotate aumentano i danni e la frustrazione a carico dell’utenza”.

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