venerdì, 23 Aprile 2021

Trenitalia: tagli in Sicilia perché mancano fondi pubblici

E per ridurre l’impatto sui viaggiatori verranno tagliate le corse sulle tratte a minore domanda

Trenitalia è pronta non soltanto a non tagliare, ma anche ad effettuare più corse di quelle oggi in programmazione in Sicilia a patto che il committente pubblico stanzi le risorse necessarie per acquistare il servizio. Così le Ferrovie replicano alle notizie degli ultimi giorni sulla riduzioni dei servizi di trasporto ferroviario nell'isola a partire dalle prossime settimane.
"La copertura finanziaria del Contratto fra Trenitalia e le Regioni a Statuto autonomo, come la Sicilia, è stabilita ed erogata direttamente dallo Stato – si legge in una nota di Trenitalia – ma le risorse fissate per il 2013 non consentono il mantenimento degli attuali livelli di offerta e quindi Trenitalia si vede costretta ad adeguare i propri piani di produzione in coerenza con tale ipotesi di disponibilità finanziarie".
Una situazione che Trenitalia aveva già comunicato ufficialmente, e con ampio anticipo, con una lettera dell'amministratore delegato al ministero dei Trasporti e agli assessorati regionali competenti e interessati.
Nella lettera si precisava che "a partire dal 10 marzo" l'azienda ridurrà, per l'insufficienza di copertura finanziaria da parte del committente pubblico, "proporzionalmente nella misura del 10% i servizi inclusi nel perimetro del Contratto di Servizio". La scelta dei servizi da rimodulare "sarà effettuata sulla base dei principi condivisi negli incontri svolti nel corso del 2012".
In sostanza, si cercherà di intervenire sulle corse a minore domanda, attenuando così, quanto più possibile, l'impatto negativo sulla clientela.

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