Tra mete iconiche e nuovi tour TripLab torna a Travelexpo


Dal countdown di Capodanno nelle Isole Filippine, a un viaggio tra le montagne di Avatar in Cina, passando per i castelli storici della Scozia: il 2026 di TripLab è ricco di sorprese. In occasione della 28esima edizione di Travelexpo Borsa globale dei turismi, a cui il tour operator ha partecipato per il secondo anno di fila, il team ha raccontato a Travelnostop cos’è TripLab e la programmazione per quest’anno.

“Siamo specializzati in viaggi di gruppo per fasce d’età, 20-45 e over 45, proprio perché vogliamo creare un’esperienza di gruppo piacevole per i ragazzi che sono da soli e vogliono viaggiare verso mete come Giappone, Corea del Sud, Cina – spiega Noemi Mio, co-founder e coordinatrice di TripLab -. I nostri pacchetti sono acquistabili direttamente sul sito dai clienti finali, ma da un anno a questa parte sono anche commissionabili per le agenzie”.

Questa è una grande parte del lavoro di TripLab, che si affianca al classico tour operating, come ci spiega Uccio Indelicato, che gestisce da dietro le quinte questo aspetto: “il nostro lavoro si concentra sul B2B, con tour guidati a partenze garantite (minimo due persone) in tutto il mondo. La novità rispetto allo scorso anno è che siamo diventati agenzia IATA, il che ci permette di avere accordi con le grandi compagnie per tariffe agevolate da abbinare ai nostri pacchetti con fornitori locali selezionati”.

Oltre ai classici Giappone, Corea del Sud e Cina, quest’anno tra novità della programmazione di Triplab ci sono i tour in Messico, Perù, Thailandia, Scozia, Filippine per il Capodanno e le montagne di Avatar in Cina.

Per quanto riguarda la situazione in Medio Oriente e i rischi connessi a viaggiare a causa della situazione instabile in Medio Oriente, il team di Triplab rassicura clienti e potenziali viaggiatori: “il nostro vettore partner ufficiale è Turkish Airlines e, facendo scalo a Istanbul, si evita la problematica di fare scalo negli aeroporti del Medio Oriente. Le prenotazioni andavano bene fino a poco prima della guerra, ma siamo comunque riusciti a riempire la primavera con circa 12 gruppi tra Cina, Corea del Sud e Giappone, dove in questi giorni i nostri clienti stanno assistendo alla fioritura, perchè abbiamo registrato una certa fiducia nell’affidarsi a un operatore in grado di risolvere eventuali problematiche. L’estate, invece, procede più a rilento, mentre l’autunno dà più fiducia perché il cliente vede a lungo termine una possibile fine di questa situazione”.

In un contesto internazionale incerto quindi, TripLab decide di puntare su un’organizzazione fatta da professionisti del settore, per garantire un’esperienza sicura e che tenga conto delle esigenze dei viaggiatori, tra mete iconiche e nuovi percorsi.

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