giovedì, 15 Aprile 2021

Distretto Sud Est si candida a gestire sito Unesco Val di Noto

Il Distretto turistico del Sud Est si candida come ente gestore del sito Unesco ‘Le città tardo barocche del Val di Noto’. Ad annunciarlo il sindaco di Catania Salvo Pogliese nel corso di un incontro, nella sala consiliare del municipio, al quale hanno preso parte i rappresentanti istituzionali dei Comuni, delle Arcidiocesi di Catania e Siracusa, delle Diocesi di Noto, Caltagirone e Ragusa, i rappresentanti delle delle Prefetture di Catania, Ragusa e Siracusa, le tre Sovrintendenze di Catania, Ragusa e Siracusa.

Il Distretto, alla cui presidenza è stato riconfermato il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, può essere l’organismo gestore del sito per alcuni importanti elementi. Innanzitutto per la capacità di immediata operatività e di attuazione e lavoro sul nuovo Piano di gestione del sito.

“Si inizia un percorso qualificante – ha detto Pogliese – perché si fa sistema. Un salto di qualità significativo. Oggi lanciamo un messaggio importante di sinergia che potrebbe determinare la possibilità di usufruire di finanziamenti e di una progettualità unica tra i vari soggetti”.

“Una giornata sicuramente storica – ha sottolineato Bonfanti – sia per la validità nel tempo di un progetto di grande condivisione delle strategie turistiche e culturali del nostro territorio, sia per l’unanimità della sua condivisione”.

A illustrare il Distretto è stato Paolo Patanè, responsabile dell’attuazione del progetto Unesco a valere sulla legge 77, finanziato dal Ministero con un milione di euro e cofinanziato con 100 mila euro dalla Regione siciliana. Le azioni del progetto riguardano la Revisione e adeguamento dei piani di gestione; la sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco Val di Noto, Villa Romana del Casale e Siracusa-Necropoli di Pantalica, l’istituzione del relativo archivio unico; la progettazione ed attuazione della comunicazione dedicata; la cartellonistica e la diffusione della conoscenza del patrimonio Unesco all’interno delle comunità locali e per i visitatori.

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