Al lavoro per un’Authority a garanzia della cucina italiana
23 Febbraio 2026, 11:40
Il mondo imprenditoriale, del settore turistico e del food alza l’asticella intorno alla cucina italiana patrimonio immateriale Unesco chiedendo di istituire un’Autorità nazionale indipendente garante di un motore economico da 250 miliardi di euro nel 2024.
La proposta, avanzata da Aniello Di Vuolo, presidente Its Academy Bact e presidente dell’Istituto Controllo Qualità Nhaccp, prevede che “l’Autorità nazionale definisca standard coerenti con la storia, la tradizione e l’identità culturale italiana, valorizzare gli aspetti salutistici legati alla Dieta Mediterranea e alla qualità delle materie prime, integrare criteri di sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità, garantire trasparenza e rigore scientifico nei processi di valutazione e rafforzare il posizionamento internazionale del modello gastronomico italia”. Il percorso sarà orientato inoltre alla formazione di professionisti in grado di coniugare eccellenza culinaria, sostenibilità, sicurezza alimentare e tutela del patrimonio gastronomico nazionale.
Per il sottosegretario al Masaf, Luigi D’Eramo, il riconoscimento Unesco dà maggiore forza a tutto il sistema agroalimentare nazionale ed in questo senso l’Autorità vuole essere uno strumento per potenziare e dare concretezza al risultato ottenuto, trasformando il riconoscimento in opportunità economiche e occupazionali.