UNESCO, nasce la Carta nazionale per la sostenibilità delle destinazioni
26 Maggio 2026, 10:30
Una nuova strategia per proteggere i territori UNESCO dagli effetti della crescente pressione turistica e garantire uno sviluppo più equilibrato delle destinazioni. È stata presentata a Treviso la prima Carta Nazionale della Sostenibilità delle Destinazioni che ospitano un sito UNESCO, iniziativa illustrata durante l’incontro “Quando la sostenibilità incontra il patrimonio. I beni UNESCO e lo sviluppo turistico a misura di territorio”, promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno e da Isnart nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia.
L’obiettivo è affrontare le nuove sfide che interessano i territori a vocazione culturale: dall’aumento costante del turismo culturale all’overtourism, fino ai cambiamenti climatici, allo spopolamento delle aree interne e alla crescente pressione sui servizi locali.
I dati evidenziano una tendenza in continua crescita: per il quarto anno consecutivo la cultura rappresenta la principale motivazione di viaggio per i visitatori stranieri in Italia, incidendo sul 45% dei flussi internazionali, mentre i siti UNESCO registrano un incremento dei visitatori del 14,87%.
La Carta, elaborata da Isnart, nasce come strumento operativo per supportare amministrazioni, Camere di Commercio e operatori economici nella definizione di modelli di sviluppo sostenibile. Il documento si basa sulle dimensioni ambientale, economica e sociale, alle quali viene affiancata anche quella culturale, ritenuta fondamentale nei territori che custodiscono patrimoni riconosciuti dall’UNESCO.
Tra gli elementi centrali del progetto anche il monitoraggio di indicatori legati alla pressione turistica, al consumo di suolo, alla qualità ambientale, all’occupazione, all’accessibilità e alla vitalità del tessuto culturale locale.
Il progetto Mirabilia coinvolge oggi quasi 600 Comuni e 24 siti UNESCO che, pur rappresentando circa il 7% dei Comuni italiani, generano il 19% delle presenze turistiche nazionali.
Nel corso della giornata sono stati inoltre approfonditi temi legati alla gestione sostenibile delle destinazioni, dalle strategie per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 ai modelli di governance delle DMO, fino all’utilizzo dei dati satellitari per la tutela del patrimonio culturale dagli effetti del cambiamento climatico.
La nuova Carta punta ora a diventare una base condivisa per accompagnare i territori verso un modello di turismo capace di coniugare crescita economica, tutela del patrimonio e benessere delle comunità locali, con una visione orientata anche alle future generazioni.