lunedì, 28 Settembre 2020

Erice introduce tassa soggiorno ma operatori sono all’oscuro

Lettera al sindaco di Agriturist Trapani e Movimento Turismo e Territorio

Caos a Erice sulla tassa di soggiorno. Il Comune di Erice ha infatti deciso di introdurre la tassa dal 1 settembre 2012 ma gli operatori non ne sono stati informati. Inoltre né Agriturist Trapani né il Movimento Turismo e Territorio, due associazioni che rappresentano l'una la totalità dell'offerta agrituristica del territorio, e l'altra ben 6 mila posti letto nella provincia di Trapani sono state convocate dal sindaco Giacomo Tranchida alle riunioni per stilare il regolamento sul nuovo balzello. Per questo hanno mandato una lettera al sindaco Tranchida e all'assessore comunale al Turismo Laura Montanti in cui espongono controproposte e suggerimenti.
"Occorre – scrive Paolo Salone, portavoce del Movimento – concertare con tutti i Comuni della provincia le regole di applicazione/riscossione dell'imposta, al fine di evitare che la tassa diventi una pericolosa discriminate a favore/contro alcune località e gli esercizi che vi operano; includere nel novero degli esercizi turistici interessati anche coloro che operano secondo le modalità della locazione turistica temporanea, al fine di non gravare solo ed esclusivamente sugli operatori classificati; non introdurre la tassa a stagione in corso; fornire comunicazioni ai tour operator e ai sistemi di prenotazione on-line sull'introduzione della tassa anche per quanto riguarda le prenotazioni già confermate; dare comunicazioni a tutti i clienti già prenotati con alte probabilità di una aumento vertiginoso delle disdette e di feedback negativi legati all'introduzione postuma; applicare la tassa solo per i soggiorni effettuati nei mesi estivi, da metà giugno a metà settembre, come peraltro avviene già a San Vito lo Capo e Custonaci; applicare tariffe comprese da 0.50 euro e 1.50 euro a persona (le stesse che applica il Comune di San Vito lo Capo); rendere chiaro e trasparente lo scopo della tassa, facendo in modo che il gettito derivante dalla riscossione venga utilizzato esclusivamente per finalità/servizi da concordare con gli operatori turistici, che dovranno avere voce in capitolo proporzionalmente agli importi versati (chi più paga, più conta nella scelta della destinazione degli importi); rivedere ed ampliare le esenzioni previste, sopratutto per quanto riguarda bambini e accompagnatori: i primi esenti almeno fino a 12 anni, i secondi esenti per gruppi già a partire da 10 persone; concordare e indicare, con congruo anticipo rispetto all'introduzione della tassa, i progetti e le attività che il Comune intende realizzare utilizzando i fondi così raccolti, coinvolgendo gli operatori nella predisposizione ed elaborazione degli stessi".
Inoltre, nel regolamento pervenuto ufficiosamente, non si prevede l'applicazione della tassa alle strutture ricettive turismo rurale, motel, B&B e 2 stelle (attualmente presenti nel territorio) e ad altre tipologie ad oggi non presenti nel territorio ma che potrebbero sorgere in futuro (agri-campeggio, ostelli, motel, villaggi turistici, rifugi).

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