venerdì, 23 Aprile 2021

Estate buia per Enna, occupazione camere al 40%

Pubblicato il 3° Report della Camera di Commercio sul turismo

Estate sottotono per la provincia di Enna che presenta una stagionalità del tutto diversa rispetto all’andamento regionale. A luglio, agosto e settembre, infatti, le strutture della provincia registrano un livello di occupazione delle camere pari al 40% a fronte di un indice regionale del 79%. Inoltre la permanenza media è di due notti (3,6 in Sicilia). Nel periodo estivo, inoltre, poco più di 3 strutture ricettive su 10 ricorrono all’intermediazione organizzata. I dati sono contenuti nel 3° Report Congiunturale 2008 dell’Osservatorio Turistico della Provincia di Enna, presso la Camera di Commercio, riferito al 3° trimestre 2008.

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Per l’ottobre le prenotazioni si attestano sull’11% e sul 6% per novembre e dicembre. La quota di turismo dall’estero è importante e riguarda il 40% della clientela, meno del trimestre precedente, ma più della media Italia (33%). Gli stranieri soggiornano di più in città (49%), negli agriturismi (50%) e nei B&B (47%). Ma il 60% dei turisti che trascorrono la vacanza in provincia di Enna è italiano. Ben il 51,2% dei turisti trascorre la vacanza in coppia (+13% rispetto all’Italia) e nella maggior parte dei casi scelgono la città o la campagna come destinazione della vacanza (6 turisti su 10) e alloggiano prevalentemente nei B&B o in agriturismo, mentre il 27,2% dei vacanzieri, invece, viaggia con la famiglia, preferisce le destinazioni montane (37,5%) e alloggia negli agriturismi. La permanenza media è di appena 2 notti; si tratta di un valore piuttosto basso per il periodo (Sicilia 3,6 notti). Il 40% della clientela ha prenotato tramite internet, utilizzando i grandi portali (molto più che nella media Italia). L’utilizzo di internet come canale di prenotazione è molto evidente in campagna (50%), negli agriturismi (44%) e nei B&B (60%). Nel settore alberghiero invece solo il 20% prenota on line. Per il presidente della Camera di Commercio, Liborio Gulino, “è necessario puntare al turismo internazionale prima ancora che a quello domestico, sfruttando il volano di Piazza Armerina, con un prodotto di “Altra Sicilia” che non incontri la competizione di destinazioni più note. Invece, per il mercato italiano, in primis quello regionale, si dovrebbe guardare alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche, dell’artigianato locale, delle sagre e delle tradizioni per la realizzazione di un prodotto turistico che coinvolgendo tutto il territorio, con particolare attenzione alle aree della campagna, faccia dell’unicità della cultura locale una motivazione di soggiorno”. Il report completo è pubblicato sul sito della Camera di Commercio di Enna.

 

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