venerdì, 22 Ottobre 2021

Il Distretto Turistico Valle dei Templi si evolve in DMO

Nuova veste per il Distretto Turistico Valle dei Templi che diventa DMO Valle dei Templi. “Oltre alla denominazione, per il Distretto Turistico cambia l’impostazione – ha affermato l’assessore regionale del Turismo, Manlio Messina nel corso della cerimonia ufficiale di presentazione della DMO che si è svolta all’ex Collegio dei Padri Filippini -. Come Regione, per le DMO vogliamo puntare sui Distretti perché abbiamo la prova che, quando sono gestiti bene, funzionano. Ad Agrigento il Distretto Turistico ha svolto un grande lavoro e continua in questo percorso per elaborare insieme ai Comuni ed ai privati progetti di programmazione turistica a beneficio del territorio”

I lavori sono stati aperti dall’amministratore della DMO, Fabrizio La Gaipa, traghettatore del Distretto nella nuova impostazione manageriale, che ha spiegato l’importanza di una metamorfosi che non è solo formale, ma sostanziale, in una prospettiva che porta ad abbracciare il sistema turistico nella sua interezza.

Significativo l’intervento del presidente della DMO e sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, che ha sottolineato come la strategia della Destination Management Organization punti proprio a trasformare l’escursionista, cioè il turista “mordi e fuggi” che limita la propria visita all’attrattore più importante, cioè alla Valle dei Templi, in un turista più “stanziale” che decida di visitare e apprezzare il centro storico, i borghi, le nostre coste e tutte le realtà che il nostro territorio distrettuale è capace di esprimere.

Il cambio di passo del Distretto, più orientato che nel passato alle strategie di management, in rete con tutte le realtà del territorio, sia pubbliche che private, è stato ribadito anche dal vice capo di gabinetto vicario dell’assessorato regionale del Turismo, Calogero Pisano, uno dei più stretti collaboratori dell’assessore Messina.

È intervenuto anche l’ex amministratore, Gaetano Pendolino che, tra tante difficoltà, ha avuto la forza di sostenere sin dal 2015 il lento processo di orientamento del Distretto verso nuove logiche di gestione fino all’approvazione assembleare della volontà di evoluzione in DMO.

Dal canto suo, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento, Don Giuseppe Pontillo, nel riportare i numeri sorprendenti del MUDIA e degli Itinerari di Arte&Fede, che hanno totalizzato nel mese di agosto 7.026 visitatori, ha apprezzato l’iniziativa e ha ribadito il suo impegno alla necessaria collaborazione con tutti nel fare sistema e nel proseguire il processo di rinascita dei centri storici già intrapreso.

La relazione tecnica è stata svolta dal direttore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi, Enzo Camilleri, il quale prima di esporre le azioni del Piano Operativo di Sviluppo della DMO, ha voluto ricordare i passaggi che hanno spinto il Comitato direttivo a procedere verso la direzione strategica di una visione più manageriale e non limitata o concentrata sul marketing territoriale, e più orientata alla creazione di una piattaforma condivisa con le imprese, con gli stakeholder e i Comuni.

Teso a enfatizzare l’importanza di una visione strategica ampia nella gestione dell’attrattore culturale, è stato il presidente del Parco Archeologico della Valle dei Templi, Bernardo Agrò, nonché direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: “Stiamo passando da un fatto prettamente locale a una visione più ampia che ci porta fuori dai confini territoriali: abbiamo luoghi in Sicilia che sono già conosciuti nel mondo. Il nostro impegno consiste nel fare in modo che questi elementi siano colti e connessi a livello di sistema”. Agrò ha ribadito la centralità del Parco Archeologico quale grande attrattore, che è un soggetto necessario allo sviluppo della strategia della nuova DMO e costituisce l’elemento trainante per l’internazionalizzazione dell’intero territorio.

Stimolante è stato l’intervento della responsabile dei Servizi Turistici Regionali di Agrigento e Sciacca, Antonella Bonsignore, che ha sottolineato l’impegno della Regione nel promuovere il territorio anche in questo ultimo anno e mezzo soprattutto sui social, nonostante la pandemia.

Puntuali anche gli interventi degli assessori comunali al Turismo, Francesco Picarella, e alla Cultura, Costantino Ciulla, i quali hanno sottolineato le difficoltà del settore in questa particolare area della Sicilia, fortemente penalizzata sotto diversi aspetti e primi fra tutti la carenza di infrastrutture, che consentano in tempi brevi di raggiungere la destinazione o di collegare i diversi Comuni della DMO.

Soddisfazione dal vicepresidente e sindaco di Santa Elisabetta, Domenico Gueli, il quale ha apprezzato il riconoscimento della Regione per il lavoro svolto dal Distretto e ha sottolineato come oltre ai grandi attrattori, c’è una realtà formata da tanti borghi di forte interesse turistico che merita di essere altrettanto valorizzata.

L’assessore Messina, dopo aver ascoltato gli interventi, ha annunciato le misure di sostegno messe in campo per le imprese del settore, che si concretizzano nel progetto “See Sicily”. In questo autunno l’offerta promozionale si amplierà anche ai viaggi aerei con l’obiettivo di invogliare i turisti ad arrivare in Sicilia anche dopo l’estate. Il progetto sarà attivo fino al 2023.

“La politica negli ultimi 50 anni – ha concluso Manlio Messina – non ha mai compreso il valore del turismo per questa terra e ha lasciato questo ruolo difficile e complicato ai privati. Questi ultimi, abbandonati dalle istituzioni, si son fatti carico di un lavoro enorme. La legge sul Turismo è ferma agli anni Settanta. Oggi, finalmente, abbiamo presentato la Riforma sul Turismo, e spero che l’Ars voglia responsabilmente approvare la legge in tempi brevi”.

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