sabato, 19 Settembre 2020

Tranchida: Circuito Mito penalizzato da patto stabilità

La mancata utilizzazione dei fondi comunitari già ascritti impedisce svolgimento di vari eventi

Qualche giorno fa, sulle nostre pagine on line, auspicavamo un po' di chiarezza sul programma del Circuito del Mito anche per una questione di correttezza nei confronti degli organizzatori, degli operatori e degli stessi turisti. Un calendario che stava subendo diversi intoppi proprio nel bel mezzo della stagione estiva, non ultimo l'inattesa cancellazione del concerto della cantante israeliana Noa che si sarebbe dovuto tenere al Castello a Mare di Palermo nell'ambito della rassegna "Porto d'Arte".
E ora, con una nota, è proprio l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, a provare a fare un po' di chiarezza. "L'obbligo di ottemperare al patto di stabilità Stato-Regioni – sostiene Tranchida – che contempla l'equivalenza tra entrate e uscite, di fatto paralizza l'attività di numerosi dipartimenti regionali tra cui quello del Turismo, paradossalmente proprio in virtù degli alti coefficienti di spesa effettuati e rendicontati da questo ramo dell'amministrazione. La mancata utilizzazione dei fondi comunitari già ascritti, nell'ambito del PO – FESSR 2007/2013 – aggiunge Tranchida – impedisce lo svolgimento di numerosissime manifestazioni sportive, eventi culturali, gastronomici, musicali, di particolare impatto e rilevanza turistica, proprio in coincidenza del periodo di alta stagione estiva. Il paradosso di questa vicenda consiste nel fatto che la mancata spesa potrebbe, di fatto, contemplare lo storno, e la possibile riduzione dei fondi attribuiti alla Sicilia dall'Ue".
Marco Salerno, dirigente generale dell'assessorato al Turismo, fa il punto invece sui Grandi Eventi, Circuito del Mito compreso. "La programmazione ha subito un considerevole rallentamento dovuto, in buona sostanza, alla necessità di mantenere il tetto di stabilità. Bisogna tenere conto che la dirigenza generale ha in giacenza 24 milioni di euro di mandati in attesa di essere sbloccati. La recente sentenza della Consulta che ha riconosciuto l'illegittimità costituzionale delle norme del decreto legislativo n.118 del 2011 relative alle disposizioni in materia di armonizzazione di sistemi contabili, ha accolto le tesi delle Regioni a Statuto Speciale definendo incostituzionale l'applicazione automatica di disposizioni "che si applicano agli enti ad autonomia differenziata, non in via diretta ma solo se recepite tramite le speciali procedure previste per le norme di attuazione statutaria". Tale pronuncia della Corte sull'attuazione della legge sul federalismo fiscale può costituire un riferimento per contrastare normative nazionali ed odierne linee politiche governative penalizzanti nei confronti degli interessi e dei bisogni della Sicilia intera.
"A questo scopo – conclude Tranchida – è necessario che la giunta di governo, nella prossima riunione, approvi, quantomeno un nuovo piano di riparto dei fondi attribuiti e ponga l'intera vicenda all'attenzione dell'opinione pubblica siciliana".

 

News Correlate