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A Firenze acqua su sagrati e marciapiedi per combattere i bivacchi selvaggi

Acqua all’ora di pranzo su sagrati delle chiese e sui marciapiedi del centro storico di Firenze per contrastare i bivacchi delle orde di turisti maleducati. Ad annunciare il nuovo provvedimento è stato Dario Nardella, sindaco di Firenze.

“Passeremo nelle ore di pranzo sia sulle gradinate delle chiese che sui marciapiedi delle strade dove ci sono più alimentari per bagnare e pulire i marciapiedi – ha scandito Nardella – se il turista vorrà sedersi si bagnerà, anche se forse avremo qualche turista in meno a bivaccare sui marciapiedi”.
Il sindaco sta già studiando come attuare quanto prima il provvedimento insieme a polizia municipale e Alia, società di gestione dei rifiuti del centro Toscana.
È solo l’ultimo round di una battaglia per difendere l’unicità e il tessuto del centro di Firenze che Nardella sta combattendo senza tregua fin dal suo insediamento. È dello scorso anno il no dell’amministrazione all’apertura di un Mac Donald’s in piazza Duomo, davanti al Cupolone; più di recente ha fatto discutere il blocco totale per tre anni stabilito da Palazzo Vecchio all’apertura di nuovi alimentari e ristoranti con l’obiettivo di fermare ‘il mangificio’ nel cuore cittadino, misura tra l’altro portata davanti al Tar dai grandi supermercati. Ed è degli ultimi giorni l’installazione di barriere antiscavalco sul ponte di Santa Trinita per impedire a turisti spericolati di sedersi sulle sporgenze a strapiombo sull’Arno.
Nelle ultime settimane, Nardella ha annunciato l’intenzione di adottare ulteriori misure per ‘fare muro’ contro l’abuso della città; tra queste, anche una norma ad hoc per punire duramente chi imbratta i monumenti come il Ponte Vecchio e costringere i graffitari improvvisati a pulire scritte e scarabocchi, ed una legge nazionale per bloccare il proliferare dei risciò e delle macchine elettriche per turisti che già oggi ingorgano i centri storici.

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