Boom del wedding tourism: 213 mln di euro di fatturato nel 2025


La Toscana si conferma destinazione top in Italia nel settore wedding, con numeri in crescita anche nel 2025. Lo rivela un’indagine di Fondazione Destination Florence e Centro studi turistici di Firenze: nel 2025 i matrimoni degli stranieri in Toscana hanno generato un fatturato da 213,7 milioni di euro (+14,1%), con 514mila presenza turistiche collegate alle celebrazioni (+10,5%) e una spesa media di 74.700 euro per ogni evento (+8,8%). Tra ville, casali e borghi, in totale la regione ha ospitato 2.860 matrimoni di coppie straniere (+4,8%), con 190 unioni civili tra persone dello stesso sesso. Ma secondo l’indagine il numero di eventi è destinato a crescere: stimato un +5,3% nel 2026.

“Investire su questo settore consente di pianificare e governare i flussi di visitatori secondo i principi di diffusione territoriale e temporale degli arrivi – ha detto alla presentazione dell’indagine l’assessore allo sviluppo economico e al turismo di Firenze Jacopo Vicini – per questo motivo l’investimento sul wedding turistico sta a pieno titolo nel decalogo per il turismo del 2026 che abbiamo approvato in giunta”.

Si tratta di un comparto tra i “più strutturati e governabili del turismo toscano – ha spiegato Laura Masi, presidente di Fondazione Destination Florence – in grado di rafforzare il modello di destinazione diffusa: oltre a Firenze, la ricerca ha mostrato come siano sempre più richieste mete come Chianti, Val d’Orcia, colline senesi, Val d’Elsa, Val di Cecina, Valdera e anche l’isola d’Elba”.

Significativo il dato sulla destagionalizzazione: calano le celebrazioni nei mesi tra giugno e settembre (-4%), mentre aumentano nel primo (+1,6%) e nell’ultimo trimestre (+2%) dell’anno. Oltre la metà delle coppie arriva da paesi extraeuropei, in primis Stati Uniti, seguiti da Inghilterra, ma segnali positivi arrivano anche da Paesi Bassi, Australia e Canada. Diverse invece le tendenze per i matrimoni delle coppie italiane residenti fuori regione: 620 in totale, in calo del -4,6% rispetto al 2024. Giù anche il numero medio degli invitati (da 91,6 sceso a 85,8) e la spesa media per l’evento, stimata in circa 42.900 euro. In totale questo comparto ha generato un fatturato di circa 26,7 milioni di euro (-4,7%) nel 2025.

Tra le iniziative dedicate alla destagionalizzazione del turismo rientra ‘The Art of Winter’, progetto promosso da Fondazione Destination Florence per valorizzare Firenze e la Toscana come destinazione romantica ed elegante anche nei mesi invernali. L’iniziativa punta a posizionare la destinazione come meta d’eccellenza per il romance travel anche al di fuori della stagione tradizionale, raccontando il fascino più autentico di Firenze quando i flussi turistici diminuiscono e la città rivela un’atmosfera più intima e raffinata.

“Oggi osserviamo dati particolarmente positivi per le presenze legate ai matrimoni a Firenze e in tutta la Toscana – dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini – all’interno di un report utile a monitorare e analizzare dati di un settore prezioso e strategico quale è quello del wedding, per il quale ringraziamo Fondazione Destination Florence e Centro Studi Turistici. Il turismo organizzato dei matrimoni per noi è strategico, perché punta sulla qualità e sulla sostenibilità e a livello locale attiva lavoro con mano d’opera e profili professionali qualificati. Investire su questo settore consente di pianificare e governare i flussi di visitatori secondo i principi di diffusione territoriale e temporale degli arrivi, per questo motivo l’investimento sul wedding turistico sta a pieno titolo nel decalogo per il turismo del 2026 che abbiamo approvato in giunta nella seduta di ieri”.

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