domenica, 11 Aprile 2021

Alpi senza neve ma per l’Immacolata è tutto esaurito

La speranza è riposta nei cannoni per l’innevamento artificiale

Tutti col fiato sospeso gli operatori turistici dell’Arco Alpino, in attesa della neve che sembra proprio non arrivare. Il clima insolitamente caldo degli ultimi giorni in montagna non ha portato le previste nevicate e così le speranze sono tutte puntate sui cannoni per l’innevamento artificiale. Ma questi impianti per poter funzionare hanno bisogno di temperature inferiori allo zero e c’è un preoccupante fenomeno di inversione termica, per il quale più si sale di altitudine e più la temperatura aumenta. Per quanto riguarda la stagione turistica, gli operatori sono in trepida attesa, visto anche che quest’anno le prenotazioni annunciano una stagione invernale da tutto esaurito. Per il ponte dell’Immacolata, in molte località c’é il tutto esaurito delle prenotazioni. A Bolzano, addirittura, gli albergatori hanno chiuso le liste a ottobre, complice anche il celeberrimo mercatino di Natale, che ogni anno attira nel capoluogo altoatesino oltre un milione di visitatori. Al Superski Dolomiti, il grande carosello sciistico alpino, i responsabili ostentano tuttavia un cauto ottimismo: la neve c’è già almeno per quanto riguarda sette impianti nella zona di Plan de Corones, sul versante di Brunico. Per il fine settimana dovrebbero aprire anche due piste in Alta Badia e altre due o tre in Val Gardena, oltre alla discesa del Caloria, a Cortina d’Ampezzo. Per preparare tutte le altre piste mancano tuttavia due notti di gelo e il nemico in questo momento è il fenomeno meteorologico dell’inversione termica. “Fino a domenica 3 dicembre il tempo resterà immutato – ha detto il presidente della società meteorologica italiana, Luca Mercalli –. Ci sarà aria più fredda, ma una grande nevicata da qui all’8 sarà difficile, come sarà difficile una bella apertura della stagione sciistica”.

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