Federalberghi: no a tassa di soggiorno a Perugia
Per Bianconi serve maggiore attenzione per il settore turistico


"Comprendiamo la necessità di far quadrare i conti, ma imporre una specie di tassa di soggiorno, anche solo di un euro, sui pernottamenti a Perugia sarebbe un gravissimo errore". Sono le parole di Vincenzo Bianconi, presidente di Federalberghi della provincia di Perugia, relativamente alla proposta lanciata a Perugia da Rifondazione comunista e abbracciata anche dal Partito Democratico. "È paradossale che a parole si definisca il turismo un settore strategico per l'economia regionale e poi si ipotizzino misure che necessariamente finiranno per scoraggiare ancora di più una domanda turistica, che invece andrebbe sostenuta con ben altre iniziative. Per rilanciare il turismo, al contrario – ha spiegato Bianconi – occorrerebbe una maggiore attenzione verso il settore. Altro che tassa di soggiorno". Secondo i dati del movimento turistico le imprese sono sempre più in sofferenza. Secondo le rilevazioni della Regione, nel 2009 l'indice di utilizzo medio delle strutture alberghiere è stato del 29,5%; quello delle strutture extralberghiere di appena il 14,8%, con una media regionale del 20,1%. L'indice di permanenza si ferma ad un 2,1% per le strutture alberghiere e a una media regionale del 2,8%. La rilevazione periodica su un campione di alberghi effettuata da Federalberghi, nell'ambito del Progetto Benchmarking, realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia , segnala su Perugia una crescita molto esigua del dato riferito all'occupazione rispetto al 2009, che e' stato per di più un anno drammatico per il turismo.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social