Orvieto, al via Corpus Domini: tra festa medievale e mostra diffusa


Una festa medievale in Piazza del Popolo con cavalli, scene di vita d’epoca e una mostra fotografica diffusa nelle vetrine del centro storico sono tra le principali novità dell’edizione 2026 del Corteo Storico di Orvieto e del Corteo delle Dame, appuntamenti che accompagneranno le celebrazioni del Corpus Domini.

Il calendario degli eventi è stato illustrato dall’associazione “Lea Pacini”, alla presenza del sindaco Roberta Tardani, con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento cittadino attorno a una delle manifestazioni più identitarie della città.

Il percorso verso il fine settimana del Corpus Domini prenderà il via il 30 maggio al Museo “Emilio Greco”, con la presentazione del nuovo costume del Corteo delle Dame, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, insieme al nuovo sito internet dell’associazione e al volume “Artigianato e Arte per il Corteo Storico di Orvieto”, dedicato ai maestri artigiani che hanno contribuito alla realizzazione degli abiti storici.

Tra gli appuntamenti in programma anche il concerto del 3 giugno nella chiesa di Sant’Andrea, dedicato al tema dell’Eucarestia, mentre per tutta la settimana precedente il Corpus Domini le attività commerciali del centro storico ospiteranno una mostra fotografica itinerante con immagini storiche e contemporanee del Corteo.

Il momento centrale delle novità sarà il 5 giugno con “La festa inizia in piazza”, evento che precederà il tradizionale Corteo delle Dame. Piazza del Popolo ospiterà ricostruzioni di scene medievali, cavalli decorati con insegne storiche, degustazioni della tradizione e animazioni dedicate alla vita quotidiana del Medioevo, coinvolgendo anche il portico della chiesa di Sant’Andrea.

Il programma culminerà domenica 7 giugno con il Corteo Storico, che vedrà sfilare oltre 400 figuranti accompagnando la processione religiosa del Sacro Corporale lungo le vie cittadine.

Nel corso della presentazione è stato inoltre ribadito il valore identitario della manifestazione, considerata uno dei simboli più rappresentativi della tradizione orvietana e del legame con il Miracolo eucaristico custodito nel Duomo. Tra i temi emersi anche la futura collocazione dei costumi storici a Palazzo dei Sette, progetto che punta a valorizzare ulteriormente il patrimonio artigianale e culturale legato al Corteo.

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