L’Umbria punta sul cicloturismo e lancia portale ad hoc


L’Umbria rafforza la propria strategia sul cicloturismo con nuovi investimenti sulle ciclovie e con il lancio del portale web dedicato ‘Bike in Umbria’, presentato e messo online durante la Bit di Milano.

“L’Umbria è particolarmente vocata al turismo lento e al cicloturismo, come ci dimostrano i dati – ha commentato l’assessore allo sport e al turismo Simona Meloni – e su questo stiamo lavorando e investendo con tanti progetti presentati in questi giorni alla Bit. Oltre a dar vita a un sito web specifico di cui c’era assoluta necessità – ha aggiunto – la Giunta regionale ha voluto mettere a disposizione importanti risorse per alcune delle nostre principali ciclovie”.

Simona Meloni ha specificato gli investimenti: “Circa un mese fa la Giunta ha presentato una delibera per mettere a disposizione quasi 8 milioni di euro per riqualificare e completare alcune infrastrutture ciclopedonali: l’anello ciclopedonale del lago Trasimeno, le ciclovie del lago di Piediluco e di Gubbio e la Sangemini-Terni. Vogliamo aumentare anche la qualità dei servizi – ha sottolineato – poiché il turista slow è un turista alto spendente, che si trattiene più della media, ma che ha esigenza di servizi specifici”.

Le analisi sulla domanda digitale del cicloturismo in Umbria, che hanno portato allo sviluppo del sito bikeinumbria.it, sono state illustrate da Sandra Placidi (Umbriatourism): gli utenti italiani interessati provengono soprattutto da Lazio e Toscana, mentre a livello europeo dai Paesi di lingua tedesca e dall’Olanda. “Risalta il Regno Unito e a livello extraeuropeo emergono mercati originali, in particolare il Giappone, oltre agli Stati Uniti”, ha spiegato Placidi, evidenziando “un interesse costante durante tutto l’anno”.

Nel portale sono disponibili informazioni su eventi, file Gpx e tracce Gps, servizi e strutture ricettive. La Regione ha inoltre sviluppato strategie per l’indicizzazione e per l’utilizzo del sito da parte dei sistemi di intelligenza artificiale. La Camera di commercio dell’Umbria, con il segretario generale Federico Sisti, ha presentato dati di una ricerca commissionata che evidenziano l’impennata del cicloturismo dopo il 2023 e il suo impatto economico. “I cicloturisti dell’Umbria sono contenti di tante cose ma ne chiedono anche tante altre – ha detto – e queste criticità diventano il nostro piano di lavoro per il futuro”.

Secondo la ricerca, oltre metà dei cicloturisti ha tra 30 e 45 anni, l’84% è occupato, il 40% viaggia in famiglia, il 29% in coppia e il 26% con amici; quasi il 52% ha una condizione economica alta o medio-alta. Durante la giornata sono stati presentati anche altri focus su borghi, siti Natura 2000 e cammini, tra cui quelli sulle orme di San Francesco.

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