Non solo Bezos, coppia affitta borgo in Umbria per matrimonio
08 Luglio 2025, 11:15
“Jeff Bezos? No, troppi invitati”. E’ il commento di Marisa Angelini, sindaca di Monteleone di Spoleto, parlando del matrimonio di Angelo e Penelope, coppia di Roma che ha scelto di affittare l’intero borgo umbro per il loro matrimonio.
Un evento che segna l’inizio di una nuova vocazione per il paese: diventare una meta di charme per matrimoni di lusso e valore simbolico. “Una cosa mai successa prima qui da noi” ha spiegato la sindaca all’Ansa. La coppia ha scelto il primo sabato di luglio per celebrare l’unione. “L’idea è partita dai ragazzi -ha rivelato Angelini – Lui infatti è nipote di un sindaco di Monteleone, anche se la famiglia si è trasferita a Roma negli anni Quaranta e ora gestisce uno dei migliori caffè della città. Abbiamo lavorato insieme per esaltare il paese, la nostra Monteleone, e fare tutto in sicurezza”.
Dopo le nozze religiose nella storica chiesa di San Michele Arcangelo a Gavelli, i giovani hanno pronunciato le promesse di fronte agli ospiti sopra la Pietra del contratto in piazza del Mercato, cuore del borgo medievale. Il ricevimento ha coinvolto l’intero centro storico: corso Vittorio Emanuele, piazza del Teatro, piazza del Mercato e altri spazi suggestivi saranno allestiti per accogliere gli ospiti.
“Gli sposi – ha rivelato ancora la sindaca – hanno voluto abbellire gli angoli con cassette di fiori che saranno poi interrati. Resteranno qui per esaltare la festa e la bellezza del paese”. Che ha una doppia origine storica, con il centro medievale e la parte bassa, il borgo, rinascimentale”.
“Un modello di accoglienza che guarda al futuro del turismo di qualità e del wedding experience in Umbria – ha sottolineato ancora la sindaca – Un modello nuovo, di prestigio, che apre le porte a futuri eventi privati di alta gamma”, ha concluso.
Monteleone di Spoleto è noto per avere da sempre rivendicato la biga etrusca (fu costruita nel 560 avanti Cristo da un artista greco che lavorava a Vulci) scoperta casualmente nel 1902 da un contadino insieme con altri pezzi di pregio nella tomba di un notabile sabino. Fu poi venduta per pochi soldi e, di mano in mano, arrivò dapprima a Parigi e di qui negli Stati Uniti dove ora è esposta al Metropolitan Museum di New York. all’Ansa.
(photo facebook @Daniela Sellaro)