Al ‘Canova’ arriva Rapido, robot per pax con mobilità ridotta
18 Febbraio 2026, 10:45
Il Progetto RAPIDO – Robot per l’assistenza a passeggeri con ridotta mobilità – è giunto alla sua fase conclusiva, con la presentazione nella mattinata odierna all’aeroporto di Treviso del prototipo di veicolo elettrico a guida autonoma, progettato per facilitare la mobilità delle persone con necessità assistive all’interno del terminal.
L’approccio multidisciplinare e all’avanguardia ha portato alla realizzazione di un veicolo elettrico che consente spostamenti sicuri e in autonomia tra le principali aree dell’aerostazione. Un risultato ottenuto attraverso soluzioni di movimentazione avanzate ed ergonomiche per le quali il veicolo è sempre connesso alla struttura IT dell’aeroporto, con la quale scambia dati come il proprio status e la propria posizione, sincronizzando in automatico informazioni come il numero del gate e l’orario del volo.
Utilizzando telecamere e sensori per navigare ambienti mappati in precedenza, il Sistema RAPIDO è in grado di auto-localizzarsi all’interno di ambienti conosciuti e di navigare in modo sicuro, evitando automaticamente gli ostacoli.
Tutto ciò porta ad un miglioramento della qualità del servizio rispetto alla tradizionale assistenza PRM, che prevede l’intervento di un operatore aeroportuale, affidando autonomia al passeggero, che nel suo percorso fino al gate d’imbarco può anche scegliere di sostare ai negozi e ai punti di ristoro presenti nel del terminal.
Con un budget di € 834.127,90, RAPIDO ha beneficiato di un sostegno finanziario significativo dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di € 581.188,28 ed € 86.114,04 di contributi nazionali. Il progetto non solo rispetta, ma anticipa gli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’UE, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili (Obiettivi 9 e 11).
Il passaggio conclusivo consiste nella validazione tecnica e funzionale del prototipo di veicolo elettrico prevista entro marzo. Una volta ottenuta, il veicolo automatizzato potrà essere immesso sul mercato e adottato nei più diversi contesti quali, oltre agli aeroporti, ospedali, stazioni ferroviarie, hotel e altri spazi pubblici, migliorando in modo significativo la qualità del servizio assistenziale.
Il 10 febbraio il prototipo di veicolo è stato presentato dai tre partner ad un gruppo selezionato di stakeholder composto da ULSS 2, IV Commissione Sociale del Comune di Treviso, ISRAA, Confartigianato Marca Trevigiana – ANAP, per uno scambio informativo e di valutazioni utile ad ulteriori evoluzioni ed applicazioni del progetto.
“Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto con il gruppo di lavoro dedicato ad un progetto per il quale l’aeroporto di Treviso è stato individuato come contesto adeguato in termini di rapporto tra spazi e flussi di traffico. Con un volume di 3 milioni di passeggeri, il Canova dà annualmente assistenza a oltre 15.000 passeggeri con difficoltà di deambulazione o disabilità. Il veicolo RAPIDO, destinato a persone con necessità di supporto per percorrere lunghe distanze all’interno del terminal, si inserisce nella nostra missione di continuo miglioramento della qualità dei servizi rivolti alla nostra utenza, in una prospettiva di ricadute positive anche in termini di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro”, ha detto Federico Scanferlini, direttore Aeroporto di Treviso Gruppo SAVE.