Condhotel, Federalberghi: sbloccare provvedimenti attuativi


Il dibattito sugli affitti turistici irregolari e sull’abusivismo nel comparto dell’ospitalità riporta al centro il tema della regolamentazione del mercato turistico. È la posizione espressa da Federalberghi Veneto, che torna a chiedere alla Regione di completare l’iter per l’attuazione della normativa sui Condhotel, considerata un’opportunità per favorire investimenti, riqualificazione e maggiore trasparenza nel settore.

Secondo il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon, il termine ‘hotel abusivi’, utilizzato in alcune recenti discussioni, rischia di generare confusione. Gli alberghi, sottolinea l’associazione, sono infatti strutture disciplinate da norme precise, soggette a controlli e obblighi specifici. Le criticità riguarderebbero piuttosto quelle forme di ospitalità che operano in un contesto normativo poco definito o, in alcuni casi, al di fuori delle regole.

Per Federalberghi Veneto, i Condhotel rappresentano uno strumento in grado di regolamentare queste situazioni, offrendo un quadro normativo chiaro e favorendo condizioni di concorrenza uniformi tra gli operatori. L’obiettivo è garantire maggiori tutele per gli ospiti, standard di sicurezza più elevati e una netta distinzione tra attività regolari e fenomeni di abusivismo.

L’associazione evidenzia inoltre il ritardo accumulato nell’attuazione della Legge Regionale n. 10 del 15 luglio 2025. Nonostante il lungo percorso di confronto avviato già nel 2018 e culminato con l’approvazione della norma, i provvedimenti attuativi non sono ancora stati emanati, rendendo di fatto impossibile l’utilizzo dello strumento da parte delle imprese.

Secondo Schiavon, questa situazione rischia di frenare investimenti e progetti di riqualificazione, in un contesto in cui altre regioni italiane hanno già reso operativi i Condhotel. La formula, già diffusa in diverse destinazioni internazionali, consentirebbe infatti di recuperare immobili esistenti, attrarre capitali privati e migliorare la qualità dell’offerta turistica senza nuovo consumo di suolo.

Federalberghi Veneto rinnova quindi l’appello alla Giunta regionale affinché proceda rapidamente con l’adozione degli atti mancanti. “Non chiediamo contributi pubblici né deroghe – conclude Schiavon – ma regole chiare e tempi certi per consentire alle imprese di investire e contribuire alla crescita del territorio”.

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