Cresce il turismo in Veneto: nuovo record di presenze nel 2025
20 Febbraio 2026, 10:15
Il turismo veneto chiude il 2025 con un nuovo record assoluto di presenze: 74.157.123, in crescita dello 0,92% rispetto all’anno precedente. Crescono anche gli arrivi, che segnano un +2,5%, confermando l’attrattività della regione sui mercati nazionali e internazionali. Il dato evidenzia tuttavia una contrazione della permanenza media, che passa da 3,37 a 3 giorni, segnale di un turismo sempre più dinamico, con soggiorni più brevi ma frequenti.
Il comparto alberghiero rappresenta il 42% del totale delle presenze con 30.710.073 pernottamenti (+0,75%), mentre il comparto complementare registra 43.447.050 presenze (+1,4%).
Il sistema si presenta sostanzialmente in equilibrio, con una distribuzione omogenea all’interno dell’alberghiero: non si registrano infatti le dinamiche del passato che vedevano una crescita delle strutture di fascia alta a scapito di quelle medie e basse. Il dato conferma una tenuta complessiva dell’offerta.
Le destinazioni venete registrano tutte un segno positivo, con un equilibrio complessivo particolarmente significativo.
- Mare: 25.888.677 presenze (+0,13%)
- Città d’Arte: 25.943.299 (+0,85%)
- Lago: 14.416.363 (+0,25%)
- Terme: 2.850.059 (+0,8%)
- Montagna: 5.058.725 (+7,9%)
Il dato più rilevante riguarda la Montagna, che si afferma come il segmento con la crescita più marcata, trainata in particolare dalle Dolomiti, che segnano un significativo +8,1%.
Nel dettaglio, la montagna registra:
- +9,65% nel solo mese di dicembre, in fase pre-evento olimpico
- +13% a settembre 2025 rispetto a settembre 2024
- +29,5% a ottobre 2025 rispetto a ottobre 2024
Proprio i mesi di settembre e ottobre, tradizionalmente di chiusura della stagione estiva, hanno evidenziato performance particolarmente rilevanti, segnale di una crescente destagionalizzazione.
Sul piano territoriale si registrano dinamiche differenziate di cui dal punto di vista statistico vale la pena segnalare:
- Verona: alberghiero +3,7%, locazioni brevi +13,5%
- Venezia: alberghiero -2,1%, locazioni brevi -0,7% (totale -2,4%)
- Jesolo: +1,2% (alberghiero +0,95%)
- Chioggia-Sottomarina: +6,8%, miglior risultato tra le località balneari
Le Città d’Arte e le Terme hanno recuperato significativamente nel secondo semestre, dopo un avvio d’anno sotto le attese. Il Mare, da luglio in poi, ha compensato il rallentamento iniziale, mentre il Lago si mantiene stabile rispetto allo scorso anno.
Il commento del Presidente Massimiliano Schiavon
“I numeri del 2025 ci consegnano un quadro di soddisfazione e fiducia – dice Massimiliano Schiavon – Registriamo un nuovo record assoluto di presenze e un equilibrio complessivo tra le diverse destinazioni che dimostra la solidità del nostro sistema turistico, Non possiamo non evidenziare la ripresa delle Città d’Arte, che dopo un primo semestre più complesso hanno recuperato nel secondo, lasciando ben sperare per questa stagione, così come il risultato positivo delle Terme, che registrano un incremento significativo rispetto a un inizio non semplice”.
Il presidente poi si sofferma sui dati della Montagna che sono protagoniste più che mai della stagione invernale del Paese.
“Ma il dato più rilevante è quello della Montagna: con l’avvicinarsi dell’evento olimpico sta vivendo un vero e proprio booster di crescita. Oggi la montagna veneta diventa la regina del turismo regionale, con risultati straordinari soprattutto nelle Dolomiti, che confermano la forza del posizionamento internazionale del territorio. Il Veneto dimostra ancora una volta di essere una destinazione completa, capace di crescere in modo equilibrato e di interpretare i nuovi trend del mercato con maturità e visione”, conclude Schiavon.