mercoledì, 1 aprile 2020

Dati stagione turistica, Dmo e abusivismo per 44^ Assemblea di Federalberghi Garda Veneto

Nei giorni scorsi si è tenuta a San Zeno di Montagna l’annuale Assemblea generale dei soci di Federalberghi Garda Veneto. Per Ivan De Beni, eletto a marzo 2019 per il quadriennio 2019/2022, si è trattato della prima assemblea in veste di presidente. Prima Assemblea anche per Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto da agosto 2019.

Durante l’incontro sono stati affrontati i temi e le problematiche che hanno interessato la categoria durante il 2019 e esposti i nuovi programmi e gli obiettivi per il futuro. É stato inoltre rimarcato l’impegno dell’associazione per contribuire allo sviluppo del settore, del territorio e per dare voce alla categoria.

Alla Convention ha partecipato anche il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena, sottolineando l’importanza del protocollo di intesa siglato tra le due associazioni di categoria.

“Ringrazio il presidente Ivan De Beni e il Consiglio direttivo di Federalberghi Garda Veneto – ha detto Paolo Arena – perché con questa rinnovata collaborazione passiamo da un concetto di gruppo a un concetto di squadra, con l’obiettivo di offrire maggiori opportunità a questo territorio”. Arena ha poi accennato al traguardo raggiunto il giorno precedente: “700.000 euro di investimenti per la Dmo del lago di Garda che permetterà di ripartire al più presto con la promozione del territorio”.

In apertura del suo intervento, De Beni ha analizzato la stagione turistica da poco terminata. “La stagione 2019 non è andata male, sfatiamo lo stereotipo che gli albergatori si lamentano sempre, a prescindere. Certo l’inizio è stato preoccupante a causa delle avverse condizioni meteo ma la situazione è andata via via migliorando nei mesi successivi, permettendo un certo recupero rispetto.

L’Ufficio statistiche della Regione Veneto ha reso recentemente pubblici i dati fino a fine luglio e questi testimoniano che, pur non prendendo in considerazione agosto, settembre e ottobre, rispetto alla stagione precedente, il 2019 ha registrato un leggero segno negativo ma sicuramente inferiore ai pronostici di inizio stagione.

É doveroso però fare una riflessione: se parliamo di occupazione di stanze la percentuale negativa rispetto alla scorsa stagione è abbastanza bassa ma se la visione viene ampliata e si prende in considerazione anche il fatturato, la negatività aumenta perché, come accennato, per vendere le stanze molti albergatori sono stati costretti ad abbassare i prezzi o a proporre offerte last minute. Si è notato infatti che il potere di spesa degli ospiti è diminuito negli ultimi anni, la classe media è pressoché scomparsa, ed è sempre più profondo il gap tra chi può spendere e chi invece deve fare bene i propri conti e a volte rinunciare alla vacanza in hotel. Basti pensare che le camere più belle, quindi più costose, si vendono con maggiore facilità”.

É stata, sottolineata l’importanza della Dmo del Lago di Garda in merito alla ripresa di una incisiva promozione turistica che dovrebbe essere in programmazione a breve grazie al bando indetto dalla Camera di Commercio di Verona.

Il presidente De Beni ha dedicato ampio spazio, nel suo intervento, al tema della lotta all’abusivismo che ha visto l’Associazione in prima linea durante il 2019.

Per trovare soluzioni e discutere sulle misure da adottare per mettere un freno a questo problema, Federalberghi Garda Veneto e Confcommercio Verona il 21 ottobre scorso hanno organizzato un incontro dal titolo ‘Abusivismo nel settore ricettivo, dimensioni e soluzioni’, che si è tenuto a Peschiera del Garda. A questo proposito il presidente De Beni ha fatto una anticipazione: “L’impegno della nostra associazione nei confronti di questa problematica non si fermerà al convegno di Peschiera: abbiamo già programmato per l’inizio del 2020 un incontro operativo con il Comandante Luigi Altamura e le Polizie municipali del lago per definire una linea operativa coordinata e come tale più incisiva”.

Ospite molto gradito del pomeriggio di lavori è stato il Professore Francesco Morace. Sociologo e saggista, che da più di 30 anni compie studi innovativi di ricerca sociale e di mercato, è intervenuto sul tema: “Quale futuro per il turismo: tendenze sociali e di mercato”.

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