Ville Venete e vino, sistema da 170 milioni che traina territorio


Le Ville Venete si confermano non solo patrimonio storico e culturale, ma anche un motore economico legato al vino che conta 1.400 ettari coltivati e genera oltre 170 milioni di euro. Il dato è emerso al Vinitaly alla presentazione della Verticale sul Vino che rappresenta un’anticipazione della ricerca ‘Ville Venete Re-Birth’ condotta dall’Associazione per le Ville Venete APS, sviluppata da Group (The European House – Ambrosetti), e sostenuta dalla Regione Veneto.

E’ stato, tra l’altro, illustrato il Grand Tour Wine & Delicacies, la mappa turistica alla scoperta dell’enogastronomia regionale attraverso le Ville: dal vino all’olio, dal riso al miele, in un percorso che intreccia produzione agricola e patrimonio storico.

“E’ uno strumento – ha detto Isabella Collalto, presidente Avv-Aps – per navigare tra le eccellenze a km0 (dall’Amarone al Prosecco, dal Tai Rosso al Serprino) celebrando quel legame indissolubile tra terra, arte e cultura enogastronomica”.

Collalto annuncia per il 28 aprile al Castello San Salvatore a Susegana, il Primo Forum del Turismo Heritage e Patrimoni Unesco ‘Ville Venete Re-thinking’. “Le cantine legate alle Ville Venete – spiega Alessandra Bracchi di Teha Group -mostrano una propensione all’export significativamente superiore alla media nazionale: il 60% della produzione vinicola è destinata alle esportazioni, + 15% rispetto alla media nazionale. Inoltre, la produzione delle Ville Venete è di qualità: almeno una produzione è certificata in ogni cantina, +30%. rispetto alla media nazionale”.

Dal punto di vista produttivo, la presenza è trasversale a tutte le principali tipologie di vino: il 100% delle cantine produce rossi e quasi tutte bianchi, mentre cresce la diversificazione con spumanti e rosé. Spicca inoltre la vocazione internazionale: le cantine delle Ville destinano all’export circa il 60% della produzione, contro una media nazionale del 45%. Un differenziale che testimonia una maggiore capacità di intercettare la domanda globale e valorizzare il prodotto sui mercati esteri. Accanto alla produzione, cresce il ruolo dell’enoturismo. Le Ville Venete stanno sviluppando itinerari che integrano degustazione, cultura e paesaggio, rafforzando il legame tra vino e territorio. Un asset strategico, considerando che oltre il 57% dei turisti stranieri è interessato a visitare aziende produttive situate in dimore storiche.

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