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Nuovo divieto a Venezia, niente alcol dopo le 19 nelle calli

Calli di Venezia senz’alcol dopo le 19, con multe annunciate per chi gironzola con bicchieri o bottiglie in mano o nel sacchetto della spesa. Continua il giro di vite del Comune sul ‘turismo cafone’ di chi si siede a terra o sugli scalini delle chiese lagunari, aggiungendo anche una norma anti-bevute. Al centro dell’attenzione e delle polemiche da parte di esponenti dell’opposizione questa volta è l’articolo 37 del Regolamento, che vieta nella fascia oraria notturna, con inizio alle 19 e fine alle 8 del giorno successivo, il “trasporto volto alla consumazione in area o spazio pubblico senza un giustificato motivo” delle bevande alcoliche.

Si tratta di una norma che altre città, e non solo quelle d’arte e turistiche, hanno adottato per limitare gli eccessi da ebbrezza notturna. La ‘scure’ della polizia locale, se il testo dovesse essere approvato così com’è, sembrerebbe tuttavia doversi abbattere non solo contro chi gironzola sbronzo con la bottiglia aperta in mano, ma anche contro chi ne trasporta più d’una, per di più chiusa, magari solo per rifornire il frigorifero. Una circostanza che i consiglieri della minoranza hanno criticato aspramente, innanzitutto perché non tiene conto del fatto che molti esercizi commerciali e supermercati rimangono aperti ben oltre le 19.
Il comandante del corpo, Marco Agostini, ha precisato che la norma punta a contrastare il fenomeno dei ragazzi che a Venezia comprano gli alcolici al supermercato e che li consumano per strada o nei campi affollati nelle ore notturne, ad esempio nell’universitario Campo Santa Margherita; ci sarà tolleranza poi anche per gli ‘spritz’ bevuti all’aperto nei dintorni dei ‘bacari’.
Per gli orari si potrà far slittare il ‘coprifuoco’ alle 21 o alle 22. Per chi fa la spesa nessuna angheria, ma “se qualcuno gira ubriaco e ha un sacchetto con tre bottiglie di birra sì”.

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