Turismo nel mirino delle mafie: focus a Venezia
02 Aprile 2026, 10:30
Il comparto turistico si conferma uno dei settori più attrattivi per le infiltrazioni mafiose. Il tema al centro della seconda giornata di ‘Legalità in Veneto’, iniziativa promossa a Mestre dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo insieme alla Prefettura di Venezia e all’Albo Gestori Ambientali del Ministero dell’Ambiente.
Nel corso dell’incontro istituzioni, magistrati, tecnici e rappresentanti delle forze dell’ordine hanno analizzato strumenti e strategie per rafforzare i presìdi di legalità nel territorio e tutelare le imprese che operano nel rispetto delle regole. Tra i momenti centrali della giornata la presentazione di un Protocollo d’intesa per la prevenzione antimafia nei settori turistico-alberghiero e della ristorazione, promosso dalla Prefettura.
Il tema assume particolare rilevanza in una provincia come Venezia che, nel 2024, si è collocata al secondo posto in Italia per presenze turistiche, concentrando il 52% dei flussi regionali. Il turismo rappresenta quindi uno dei pilastri dell’economia locale: il comparto dell’alloggio e della ristorazione conta oltre 12 mila imprese e circa 64 mila addetti, con un incremento complessivo del 14,6% nell’ultimo decennio e una crescita particolarmente marcata nei servizi di alloggio.
Proprio l’espansione del settore, tuttavia, evidenzia alcuni fattori di vulnerabilità. La prevalenza di imprese di piccole dimensioni, l’elevata stagionalità dell’occupazione e il frequente ricorso a contratti a tempo determinato possono rendere il comparto più esposto a tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.
Da qui la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione. Il nuovo protocollo mira a individuare indicatori di rischio e a favorire un sistema di controlli coordinati, analizzando collegamenti societari, rapporti personali e flussi finanziari per intercettare eventuali situazioni di illegalità.
Nel corso del confronto è stato inoltre sottolineato come la riduzione del credito alle imprese, particolarmente accentuata negli ultimi anni in Veneto, possa aumentare il rischio di fenomeni come l’usura, rendendo alcune aziende più vulnerabili.
L’obiettivo condiviso dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria resta quello di garantire condizioni di concorrenza leale e trasparenza, elementi considerati indispensabili per la crescita sostenibile del turismo e per la tutela dell’economia locale.