Maiella, nuova vita per il il Rifugio Martellese
16 Luglio 2026, 12:00
La valorizzazione del turismo lento, della rete dei cammini e della sicurezza in alta quota si conferma al centro dell’agenda della Regione Abruzzo e dell’Ente Parco Nazionale della Maiella. Con una cerimonia ufficiale è stato inaugurato il restaurato Rifugio Martellese, presidio escursionistico situato a Pennapiedimonte, nel cuore della storica Riserva Naturale Statale “Feudo Ugni”. L’intervento di recupero — finanziato con oltre 80.000 euro derivanti dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) 2022, integrati da risorse dell’Ente Parco — non restituisce soltanto un punto d’appoggio cruciale per chi percorre i sentieri d’alta quota, ma avvia ufficialmente un più ampio programma di riqualificazione da oltre 1 milione di euro che interesserà altri quattro storici rifugi e bivacchi del massiccio montuoso (Capoposto, Manzini, Fonte Tarì e il bivacco M. Pelino sulla vetta di Monte Amaro).
L’intervento punta a potenziare la competitività internazionale della montagna abruzzese sul fronte del turismo esperienziale e naturalistico. La rinascita del Rifugio Martellese, posizionato sotto l’Anfiteatro delle Murelle e raggiungibile tramite i sentieri panoramici G4 e G5, è stata concepita anche come un avamposto scientifico per monitorare la biodiversità in quota e supportare le attività di soccorso e sicurezza coordinate dal Soccorso Alpino, dal CAI e dal Reparto Carabinieri Biodiversità.
“Il recupero del Rifugio Martellese rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra strategia di conservazione. Non lo consideriamo solo un riparo per i camminatori, ma un avamposto scientifico: un laboratorio in quota che ci permetterà di monitorare da vicino la straordinaria biodiversità della Maiella. Questo progetto dimostra come la collaborazione tra Regione e Parco possa trasformare i fondi per il turismo in investimenti concreti per la ricerca e la tutela ambientale”, ha detto Luciano Di Martino, Direttore del Parco Nazionale della Maiella.
“Questo importante intervento segna l’avvio del restauro di ben cinque rifugi e bivacchi nel territorio del parco, finanziati attraverso fondi regionali FSC e del Ministero del Turismo. Le opere mirano a potenziare e riqualificare in chiave funzionale e tecnologica — con l’inserimento di pannelli fotovoltaici e nuovi posti letto — la rete dei rifugi montani, intesi come punti d’appoggio strategici e insostituibili per gli escursionisti che scelgono di percorrere i Cammini del Parco e le Alte Vie”, ha aggiunto Lucio Zazzara, Commissario del Parco Nazionale della Maiella.