giovedì, 21 Gennaio 2021

Goletta Verde a Brancaleone per promuovere turismo sostenibile

Goletta Verde torna a Brancaleone sulla costa jonica di Reggio Calabria per ribadire che l’assalto della ‘ndrangheta sul turismo calabrese non è una invenzione degli ambientalisti, ma un pericolo concreto contro il quale occorre mantenere alta l’attenzione. Un nuovo blitz dell’equipaggio dell’imbarcazione ambientalista in uno dei luoghi simbolo dello scempio in Calabria, per ribadire che “la criminalità organizzata ha sempre più interessi, e spesso è addirittura infiltrata, nel settore turistico della regione e prende di mira le coste e le bellezze del territorio per i suoi loschi affari”.
Il blitz segue quello realizzato nell’estate 2010, quando l’imbarcazione ambientalista arrivò a Brancaleone per accendere i riflettori sul villaggio ‘Gioiello del mare’ (uno tra i 17 villaggi sequestrati, di cui 12 nella Locride e altri 4 nella vicina Isca sullo Ionio), costruito su un’area dallo straordinario valore ambientale, scelta come luogo di nidificazione dalle tartarughe marine.
“È da lungo tempo che vigiliamo sul grande affare dei villaggi turistici – dice Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette di Legambiente – dietro i quali non è difficile scorgere le manovre della ‘ndrangheta. La magistratura e le forze dell’ordine stanno svolgendo in questi anni un lavoro encomiabile, ma la Calabria è ugualmente sconfitta: territori splendidi, coste incantevoli, luoghi suggestivi sono stati macchiati dal cemento selvaggio, nonostante le nostre puntuali e costanti denunce, a causa delle compiacenze di burocrati e amministratori che consentono sistematicamente l’aggiramento delle norme edilizie. Occorre continuare a vigilare contro questa sorta di illegalità autorizzata, ma soprattutto la società calabrese deve imparare a intervenire tempestivamente per difendere le ricchezze ambientali, per contrapporre al turismo della ‘ndrangheta il modello virtuoso del turismo sostenibile”. 

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