Airbnb: a Napoli boom turistico anche grazie a noi
07 Maggio 2026, 11:30
“Napoli e la Campania sono tra le destinazioni di maggior successo, sono in grado di attrarre turisti che vengono dall’estero e che scelgono una piattaforma come Airbnb perché gli dà la garanzia poi di trovare un alloggio che è conforme a quello che si aspettano. Anche quest’anno abbiamo visto una crescita a doppia cifra. Una risposta alla crisi, in particolare quella del Medioriente, con turisti che scelgono l’Italia come destinazione dove trascorrere tranquillamente le proprie vacanze”. Matteo Sarzana, Country manager di Airbnb Italia e Sud-Est Europa, fornisce i numeri relativi alla presenza delle strutture napoletane segnalate sulla piattaforma online.
Gli alloggi a Napoli città, tra appartamenti (62,8%), stanze private (35,7%), camere d’hotel (1%) e stanze condivise (0,5%), sono circa 9300. Gli host attivi sono più di 5mila (46% donne), l’80% di questi affittano un solo appartamento, per il 59% non è l’attività principale. Il guadagno medio lordo annuale è pari a 4.300 euro. La media delle notti affittate è di 31 all’anno e la quota delle notti Airbnb sul totale è del 4,67%. “Il numero di alloggi, dopo lo sforzo fatto per implementare la registrazione a livello nazionale col cin (il codice identificativo obbligatorio per le strutture ricettive, ndr) – ha aggiunto Sarzana – è sceso, per cui sono rimasti in piattaforma solo gli alloggi certificati. Ora sono tornati leggermente a salire e così come il numero di prenotazioni di quest’anno. Vediamo un trend a doppia cifra”.
“Napoli – ha detto ancora Sarzana – in questo momento è all’avanguardia rispetto a quella che potrebbe essere una regolamentazione efficace rispetto al mondo degli affitti brevi. Da tempo stiamo collaborando e stiamo dialogando con le istituzioni. C’è una proposta che viene valutata in questo momento che guarda a due cose fondamentali: i dati a disposizione e una revisione di questi dati ogni anno per ottenere come risultato quello di stabilizzare la domanda di bed and breakfast nei quartieri dove magari il numero ha già raggiunto cifre importanti, provando a decentralizzare i flussi turistici in zone che potrebbero beneficiare dell’indotto del turismo. Occorre trovare il giusto compromesso tra gli arrivi turistici e il benessere di chi nella città vive”.
All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche Valentina Reino, responsabile affari istituzionali di Airbnb Italia e Erminio Russomando, host Airbnb a Napoli.