Biglietto unico Pompei: Agilo bene visione ma dubbi su rincari e trasporti

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L’associazione delle guide turistiche AGILO Campania prende posizione sulla riforma organizzativa e tariffaria annunciata dal Parco Archeologico di Pompei per il 1° gennaio 2027. Il piano prevede l’apertura al pubblico dell’Anello Verde, la conferma del tetto massimo di 20.000 ingressi giornalieri con ticket nominativo e l’introduzione di un biglietto unico da 25 euro valido 30 giorni per l’intera “Grande Pompei” (con accessi estesi anche a Oplontis, Stabia e Boscoreale).

Se da un lato l’associazione condivide la volontà di tutelare il sito e distribuire i flussi sul territorio trasformando l’area in un distretto culturale integrato, dall’altro evidenzia forti perplessità operative. Il ticket unico da 25 euro comporta infatti un rincaro per i turisti che visitano soltanto gli scavi principali, imponendo una revisione dei pacchetti agli operatori. Inoltre, AGILO evidenzia il rischio che l’estensione del biglietto rimanga inefficace senza un deciso potenziamento dei collegamenti e delle navette tra le varie aree archeologiche, sollecitando un tavolo di confronto permanente con la Direzione del Parco per ottimizzare i varchi d’accesso e le corsie riservate ai gruppi guidati.

“La riuscita di una riforma così ambiziosa non dipenderà soltanto dal valore dell’offerta o dal prezzo del biglietto, ma dalla concretezza dei servizi sul campo e dalla capacità di valorizzare chi accoglie i visitatori. Senza una reale integrazione dei trasporti tra Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia, si rischia di vanificare l’obiettivo di decongestionare l’area principale”, sottolinea la nota di AGILO Campania.

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