Nasce l’Associazione degli Armatori Partenopei
L'Acap può contare su una flotta di 82 unità e 1600 addetti

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Si chiama Acap, Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, il nuovo organismo che raggruppa tutte le compagnie di navigazione che operano nel settore del trasporto passeggeri, merci e autoveicoli da e per la Regione Campania. Il consiglio d’amministrazione presieduto da Nicola D’Abundo, raggruppa i big dell’armatoria privata e vede la presenza di Gianluigi Aponte, Salvatore Lauro, Raffaele Aiello, Salvatore Di Leva, Aniello Aponte, Bruno Aponte, e Emanuele D’Abundo. Il ruolo di direttore generale è stata affidato all’avvocato marittimista Salvatore Ravenna. L’Acap, presentata oggi a Napoli, si affaccia sul panorama delle società armatrici associate, con una flotta di 82 unità navali e 1600 addetti tra personale navigante e amministrativo. Tra gli obiettivi, promuovere lo sviluppo delle vie del mare da e per i porti della regione concorrendo in particolare al miglioramento dei servizi e delle strutture portuali, e costituire una sinergia importante tra le aziende amatoriali private che effettuano i servizi di collegamenti e trasporti. “Lo scopo più importante dell’Acap però – si legge in una nota – è quello di tutelare gli interessi delle aziende e delle singole imprese che esercitano cabotaggio. Infatti in un periodo in cui la crisi dei trasporti è riuscita a toccare persino Alitalia e Ferrovie dello Stato, diventa indispensabile fare sistema e associarsi per stipulare accordi e contratti di lavoro”.

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