mercoledì, 21 Ottobre 2020

Con il ritorno di ‘Zeus in trono’ i Campi Flegrei guardano al futuro e a riconoscimento Unesco

È ritornato a casa la statua di Zeus in Trono, accolto dalla mostra organizzata per l’occasione ‘Il Visibile, l’Invisibile e il Mare’, presso il Castello Aragonese di Baia inaugurata sabato 27 ottobre 2018.

Esposta nella sala Polveriera, al museo archeologico dei Campi Flegrei, è accompagnata da altre 11 sculture inedite che raccontano la Terra del Mito.

‘Zeus in Trono’ è stato esposto per 25 anni nelle sale del Getty Museum di Los Angeles, dopo essere finito in un giro di ricettatori. Grazie alle indagini condotte delle autorità italiane e le informazioni fornite al museo californiano è stato possibile ottenere la restituzione dell’opera.

“Abbiamo un valido sistema giuridico di tutela, per recuperare il nostro patrimonio – ha spiegato Tiziana Coccoluto, Capo Gabinetto del Mibac – Il ritorno di Zeus è importante perché evidenzia la volontà di un’intera comunità pronta a ritrovare e diffondere le proprie radici. L’autonomia di un Parco è un valore aggiunto nella gestione museale perché crea autonomia per ricerca e collaborazione, fondamentali per la crescita culturale”.

La mostra è stata l’occasione per raccontare la nuova immagine del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, e presentare le attività in corso e gli obiettivi dell’immediato futuro.

‘Da quando il parco è Parco’, è il titolo scelto per raccontare 9 mesi di crescita del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, diretto da Paolo Giulierini.

“Questa è la terra che rappresenta l’eccellenza dell’archeologia campana – ha spiegato Giulierini – I Campi Flegrei sono magici, lo riscontriamo nel Mito e nella realtà, in tutto ciò che abbiamo ereditato, dalla natura alla storia. Questo Parco è l’insieme di territori che offrono il mix culturale perfetto da esportare, da conoscere e da cui farsi trasportare.

A giugno saremo pronti per la Grotta di Cocceio. A fine maggio riapriremo al Castello le sale del Ninfeo e – ha aggiunto – il Museo avrà un orario di visita pomeridiano, con un nuovo impianto di illuminazione, rendendolo centro della vita culturale del Parco e in dialogo con la comunità. E da subito abbiamo tutti un motivo in più per continuare a lavorare energicamente: i Campi Flegrei riprendono la corsa per ottenere il riconoscimento del Patrimonio Unesco”.

È possibile visitare la mostra dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 14.20, ultimo ingresso alle 13.10 – via Castello, 39 – Bacoli (ticket 4 euro).

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