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‘Vivere di Turismo Businnes School’, la prima scuola italiana dedicata all’extralberghiero

“Nasce durante il Coronavirus ‘Vivere di Turismo Business School’ la prima scuola di alta formazione italiana dedicata agli operatori del settore turistico extralberghiero, che lavorano in tutta Italia per aprire le porte del territorio ai turisti e che oggi poggia sull’esperienza di 3000 persone formate, 20 docenti e 3500 clienti all’attivo. La scuola mette a disposizione competenze e esperienze al servizio del Paese, partendo dalla formazione professionale degli operatori.

Il settore extralberghiero, caratterizzato dalla sostenibilità e diffusione capillare in tutto il territorio nazionale, rappresenta il vero motore della ripresa economica dell’Italia in chiave turistica”. Lo ha affermato Danilo Beltrante, imprenditore dell’extralberghiero, il suo franchaising è presente in tutta Italia, ma è anche consulente più influente per attività extra alberghiere su tutto il territorio nazionale, fondatore di Vivere di Turismo. prima community italiana dedicata al turismo extralberghiero con ben 9000 soci.

“Vivere di Turismo Business School è la casa di chi crede che l’Italia può vivere di turismo, e vuole impegnarsi in prima persona per contribuire a realizzare questo sogno. L’extralberghiero è stato danneggiato ancora di più sia per la chiusura e sia sulla vicenda rimborsi. marzo rappresentava per questo settore il vero inizio di stagione – ha continuato Beltrante – e dunque siamo in apnea dal mese di ottobre. Abbiamo attualmente una situazione molto grave. Abbiamo scritto al Governo in rappresentanza delle imprese impegnate nel settore. Chiediamo anche di ottenere la sospensione di mutui, affitti. Auguriamo interventi immediati e chiari. Il settore riprenderà, la ripresa ci sarà ma ora bisogna cercare di far sopravvivere le aziende. L’extralberghiero sarà il primo settore ad essere pronto alla ripartenza. L’extralberghiero rappresenterà la leva del rilancio del turismo in Italia anche perché le statistiche ci dicono che un turista su due utilizza l’extralberghiero”, ha concluso Beltrante.

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