sabato, 27 Febbraio 2021

Napoli, Messico e Brasile novità nel tax free shopping

I turisti Usa sono sempre i più spendaccioni ma con maggiore cautela

Viene dall'America Latina, in particolare da Messico e Brasile la novità nel settore Tax Free shopping dell'estate 2009 a Napoli e sulla costiera amalfitana. L’indicazione emerge dai dati di Global Refund, leader mondiale nel Tax Free shopping, che ha messo a confronto le vendite del trimestre luglio-settembre del 2008 e del 2009. Pur rimanendo al primo posto nella classifica dei turisti extra Ue che fanno shopping nella zona, con una quota di mercato del 28%, gli statunitensi mostrano gli effetti della situazione economica poco favorevole con un calo negli acquisti (-22%) e nelle transazioni (-13%). La spesa registra una diminuzione dell'11%, per un valore assoluto di 829 euro. Ottima performance, invece, quella fatta segnare dai brasiliani che detengono una quota di mercato del 7% (terzo posto assoluto) e vedono la loro spesa incrementare dell'11% e le loro transazioni del 25%. Ancora meglio hanno fatto i messicani, con un balzo degli acquisti del 74% e dello scontrino medio del 128% (che raggiunge un valore di 1543 euro). In crescita anche gli acquisti dei turisti australiani (+9%), giapponesi (+52%) e arabi sauditi (+8%), che staccano lo scontrino piu' generoso (3197 euro, +7% rispetto al periodo luglio-settembre dello scorso anno). Nel complesso, nel corso dell'estate 2009 la costiera vede una diminuzione della spesa da parte dei turisti extra Ue del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che non si riflette pero' in modo omogeneo sulle categorie merceologiche più ambite e presentano quindi andamenti contrastanti. Abbigliamento e pelletteria, verso cui confluisce il 63% della spesa totale, subiscono una flessione del 21% mentre la gioielleria, che copre il 35% del mercato, guadagna il 2%. La città più ambita dello shopping è senza dubbio Capri, che si piazza al primo posto con una quota del 77% dello shopping totale, ma la spesa risulta in diminuzione del 13%. Segno meno anche per le altre città 'top', con flessioni che vanno dal -5% di Positano al -39% di Ischia, passando per il -7% di Napoli.

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