Turismo, senza case per residenti e lavoratori non c’è futuro
12 Maggio 2026, 11:45
Panorama della spiaggia di Rimini dalla ruota panoramica
Affitti brevi e mancanza di alloggi per lavoratori stagionali: sono stati questi i temi al centro del G20 Spiagge riunito ad Arzachena, nel Sassarese, cui hanno preso parte la sindaca di Riccione, Daniela Angelini e l’assessore al Bilancio Alessandro Nicolardi.
Il summit ha riunito i sindaci delle principali località marine italiane, che insieme rappresentano il 12% delle presenze turistiche nazionali Il nodo centrale è il paradosso delle città balneari: il successo turistico spinge verso l’alto i canoni di locazione, mettendo in difficoltà residenti e personale stagionale.
“Abbiamo affrontato il nodo degli affitti brevi e della mancanza di alloggi per i lavoratori – osserva la prima cittadina riccionese: priorità assolute, perché senza case per i dipendenti e per chi risiede non può esserci vero sviluppo turistico”. Nel corso del summit sardo, aggiunge, ci siamo impegnati affinché arrivi una normativa di supporto nazionale che ci aiuti a proteggere l’abitabilità e il futuro delle nostre comunità”.
Sulla stessa linea Roberta Nesto, coordinatrice del G20 Spiagge e sindaca di Cavallino Treporti (Venezia): “I residenti non devono vivere effetti negativi. Abbiamo bisogno di norme che portino ricadute positive per le comunità locali. Noi sindaci – chiosa – andiamo all’unisono verso questo obiettivo fondamentale”.
Dal confronto è emerso anche il tema del nomadismo digitale, ossia dei professionisti che scelgono di vivere nelle località turistiche lavorando da remoto. “Non li chiamiamo turisti perché non sono turisti, ma è un nuovo modo per far vivere la città e portare talenti e culture diverse”, conclude la sindaca di Riccione