Natale tra camini, castelli e gastronomia a Parma e dintorni

A dicembre la campagna intorno a Parma si trasforma in un paesaggio da fiaba. E così, l’avvicinarsi delle festività diventa la scusa perfetta per un weekend lontano dai ritmi pressanti della città e dalla routine lavorativa: un regalo di Natale in anticipo.

Valgono sicuramente una gita fuoriporta i Mercatini di Natale 2019 in programma tutte le domeniche, dal 24 novembre al 29 dicembre, in piazza Ghiaia. Tra i molti eventi per bambini, il Gastronomy Hub a loro dedicato tutti i weekend presso l’ex-Palazzo della Provincia con laboratori di Natale per giocare e cucinare dalle 15.30 alle 18. Ma la domenica più magica resta quella dell’8 dicembre, con l’inaugurazione della stagione invernale in piazza Garibaldi.

Approfittando di una visita a Parma si può partire alla scoperta dei dintorni, tra la pianura e gli Appennini. Nella Città Creativa UNESCO per la gastronomia non troviamo solo delizie per il palato: possiamo andare a caccia di tesori architettonici, esplorare castelli, e trovare ospitalità in dimore dal fascino rustico, rocche medievali, agriturismi dove gustare i prodotti del luogo.

Comincia un tour tra i borghi medievali e gli hotel, B&B e agriturismi soci di Parma City of Gastronomy, il club di prodotto che riunisce le eccellenze del territorio.

Si parte dal borgo di Bardi con la sua fortezza, meta di accaniti ghost hunter e appassionati di fantasmi. Rimanendo tra antichi edifici medievali recuperati si alloggia presso Le Sei Dame, location perfetta per un film di cappa e di spada, un luogo dall’atmosfera fatata.

Ci spostiamo a Tizzano, dove varchiamo la soglia dell’agriturismo biologico e B&B Casanuova. Qui il calore del grande camino in sala invita a fermarsi e scoprire come i prodotti della serra si trasformano in ricette. Nei dintorni si consiglia di visitare, con una passeggiata, la Rocca di Belvedere, antico castello tra le frazioni di Rusino e Moragnano, e la Pieve romanica di San Pietro in località Costa.

Direzione Lesignano dei Bagni, si oltrepassa la Badia di San Michele Cavano per trovare la Locanda del Sale. Pavimenti in cotto, camini e stufe restituiscono un’atmosfera autentica. In zona, all’interno del parco Barboi, c’è anche il Podere Cristina, azienda agricola biologica che valorizza la biodiversità.

In posizione dominante sulle colline, tra boschi di querce, ecco il castello e il borgo di Tabiano, che insieme compongono un unico complesso fortificato. Questo luogo ricco di storia è stato recuperato e trasformato in relais di charme con stanze, suite e appartamenti posizionati nella torre di guardia, nella parte fortificata del borgo e nelle antiche case rurali in pietra e mattoni, arredati con mobili antichi e artigianato. Un ristorante, l’Antico Caseificio, ha trovato posto dove, per oltre 200 anni, è stato prodotto il Parmigiano Reggiano. L’Antico Borgo di Tabiano Castello è un mirabile esempio di recupero conservativo, capace di mantenere intatto il fascino del luogo.

Ultima tappa, Sala Baganza. Qui si può soggiornare in un complesso unico come la Corte Finzi, all’interno del casinetto settecentesco adiacente alla villa patronale, tra arredi restaurati e atmosfere dense di storia. Tra le proposte, i corsi di cucina per imparare i segreti della tradizione emiliana. Nel cuore dei boschi di Carrega, poco fuori dal paese, c’è I Pifferi: un’antica stazione di posta risalente all’epoca di Maria Luigia è stata trasformata in un ristorante. Infine, inoltrandosi tra gli alberi, ci si imbatte nel B&B Il richiamo del Bosco. www.parmacityofgastronomy.it

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