Scalo Ronchi, fissati ‘paletti’ alleanza nuovo partner scalo
La Regione intende assicurarsi presidenza cda nuova società gestione per mantenere controllo

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La Regione ha fissato i ‘paletti' per definire il prossimo partner strategico dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari attraverso una delibera approvata da Riccardo Riccardi, assessore alla Viabilità e Trasporti, e Sandra Savino, assessore alle Finanze e Programmazione.
Sarà la permuta di quote del pacchetto azionario di Aeroporto Fvg Spa lo strumento più idoneo "a soddisfare l'interesse pubblico rappresentato dalla ricerca di alleanze strategiche".
"Ciò assicura – dicono gli assessori – uno stretto legame tra lo scalo di Ronchi e il nuovo partner aziendale, che dovrà essere individuato, nell'ambito di società per azioni che svolgano attività di gestione nel settore aeroportuale e delle infrastrutture per la mobilità".
Nella fase iniziale la permuta potrà riguardare una quota azionaria non superiore al 50%, progressivamente incrementabile sino ad un massimo dell'80%, in relazione ai benefici realmente conseguiti in termini di attrattività economica e coesione economica, sociale e territoriale del Friuli Venezia Giulia.  
"Poniamo delle precise condizioni al privato che deciderà di investire a Ronchi – aggiungono – e in questo senso la presenza della Regione nel futuro pacchetto societario vuole ribadire quella funzione di controllo pubblico che il Fvg intende costantemente riservarsi: pertanto è nostro interesse mantenere la presidenza del CdA della società di gestione dello scalo, allo scopo di vigilare adeguatamente sui patti e sulle condizioni di permuta. Il nuovo partner azionario – precisano – dovrà attestare un fatturato e un patrimonio netto almeno pari al doppio di quello di Aeroporto Fvg. Cerchiamo qualità nel futuro piano strategico industriale dell'aeroporto di Ronchi che significano potenziamento dei voli low-cost, di quelli ‘point to point', di quelli charter e ovviamente degli attuali collegamenti nazionali ed internazionali, nonché l'adeguamento delle infrastrutture aeroportuali. È giunto ora il momento  – concludono – di privatizzare l'aeroporto allo scopo di garantire, attraverso un aumento della sua ‘dimensione', servizi migliori alla clientela e all'utenza".

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