Con OpusLoci alla scoperta dei tesori Unesco del FVG


Il Friuli Venezia Giulia custodisce un patrimonio storico e naturalistico di eccezionale ricchezza. Un valore universale suggellato dal riconoscimento UNESCO, che ha iscritto ben cinque dei suoi tesori nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale. Visitare questi luoghi significa intraprendere un viaggio che attraversa i secoli e i paesaggi, offrendo emozioni uniche:

Aquileia. Qui si respira la grandezza dell’Impero Romano. Fu una delle sue città più fiorenti, e oggi incanta con la sua vasta area archeologica e, soprattutto, con i magnifici e unici mosaici pavimentali della Basilica, un capolavoro d’arte paleocristiana. “Area Archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia”. Iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Umanità nel 1998.

Cividale del Friuli. Centro del primo ducato longobardo in Italia, conserva il fascino enigmatico di quel popolo. Il suo Tempietto Longobardo è una testimonianza artistica di valore inestimabile, un gioiello che fonde stili classici e suggestioni nordiche.
“I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. Inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2011.

Palmanova. Un capolavoro di ingegneria militare e urbanistica rinascimentale. La sua pianta a stella a nove punte perfettamente conservata la rende un modello unico di città-fortezza, un monumento imponente da esplorare a piedi o in bicicletta. “Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo: Stato di Terra – Stato da Mar occidentale” Inserito nella lista del patrimonio mondiale nel 2017.

Le Dolomiti Friulane. La bellezza monumentale e selvaggia delle Alpi si manifesta qui in tutta la sua potenza. Riconosciute per il loro valore paesaggistico e geologico, offrono scenari mozzafiato e un’esperienza di natura autentica e incontaminata. Iscritte nel sito seriale Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2009.

Palù di Livenza. Un’immersione affascinante nella vita dei nostri antenati preistorici. Questo sito, tra i più importanti insediamenti palafitticoli dell’arco alpino, ci permette di tornare indietro nel tempo, scoprendo le radici più profonde della nostra storia. Il sito palafitticolo di Palù di Livenza è iscritto nella lista dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino (UNESCO) nel 2011.

Ma come è possibile trasformare questa straordinaria eredità culturale e naturale in un’opportunità di sviluppo concreta, arricchendo l’esperienza del visitatore? Da questa domanda nasce OpusLoci, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Il suo nome, “frutto dell’opera dell’uomo in un luogo specifico”, definisce la missione: collegare il mondo delle imprese al potente motore di crescita dei Siti UNESCO. Si fonda sulla condivisione di un sistema di valori comuni tra patrimonio e produzione: Eccellenza, Sistema, Artigianato, Arte, Lavoro, Turismo e Cultura materiale.
Il progetto si sviluppa attraverso tre azioni strategiche:
Mette in rete le eccellenze produttive locali, creando una mappa del saper fare del territorio.
Crea itinerari esperienziali che integrano la visita ai siti UNESCO con la scoperta di aziende e artigiani.
Comunica il valore di questa sinergia unica, promuovendo una destinazione turistica integrata e sostenibile.
OpusLoci trasforma così la visita ai tesori del Friuli Venezia Giulia in un racconto corale, dove la grande storia dialoga con le eccellenze del presente. Un percorso che diventa piacere della scoperta.

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