Pezzi di storia: il Castello di Duino si racconta con i Lego


Negli anni al Castello di Duino sono passati musicisti come Franz Liszt e Johann Strauss, poeti e scrittori come Rainer Maria Rilke e Mark Twain, l’Imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi), l’Arciduca Francesco Ferdinando, l’Arciduca Massimiliano con la moglie Carlotta del Belgio, l’attuale re Carlo d’Inghilterra, Gabriele D’Annunzio con Eleonora Duse, e tanti altri; tra cui, secondo la leggenda, anche Dante Alighieri, che proprio qui, durante l’esilio da Firenze, avrebbe scritto alcune terzine della Divina Commedia e a cui è intitolato lo scoglio che affiora tra il maniero e il Castello Vecchio.

Dal 17 aprile 2026 la lunga storia del Castello di Duino e della famiglia della Torre e Tasso, che da più di 400 anni ne è proprietaria, verrà plasmata da oltre trecentomila (300.000) mattoncini LEGO che daranno forma a sette installazioni – alcune di grandi dimensioni – che fanno parte del nuovo progetto “Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini LEGO”.

Le installazioni arricchiranno in forma stabile il percorso espositivo delle sale del Castello aperte al pubblico. Il risultato è un inedito dialogo a più voci tra arredi d’epoca, leggende, ricordi di famiglia, personaggi e vicende che nei secoli hanno attraversato queste mura. Più che un semplice gioco, il mattoncino da costruzione più famoso al mondo diventa così un vero e proprio strumento di comunicazione e un elemento di espressione artistica contemporanea in grado di raggiungere pubblici diversi, amplificando così il racconto, così sfaccettato e ricco, del maniero, che sarà accessibile in italiano, sloveno, tedesco e inglese.

Il progetto è realizzato con un investimento totalmente privato della famiglia e nato dalla volontà di continuare ad arricchire l’offerta del Castello di Duino che alla fine del 2025 ha toccato quota 69.000 visitatori. A dare forma alle installazioni, in stretta collaborazione con la famiglia stessa, è la società francese Epicure Studio nell’ambito del progetto Histoire en Brique, che ha firmato anche la recente esposizione allestita a Waterloo (Belgio) e dedicata a Napoleone Bonaparte.

Ogni installazione del percorso di visita presenta ai visitatori un accadimento storico, una vicenda o un personaggio che ha attraversato la storia del Castello, regalando uno sguardo nuovo sul maniero e sul territorio. Tra le opere modellate, il Castello di Duino stesso è la più imponente: una vera e propria riproduzione dettagliata in scala della dimora,132.260 mattoncini LEGO, accoglierà i visitatori all’inizio del percorso di visita, stagliandosi su un piedistallo le cui dimensioni si aggiungono a quelle, già notevoli, del Castello, con una dimensione di oltre 2,45 m per 2,12 m per più di 1,45 m di altezza, con un peso totale di 600 kg.

Il Principe Raimondo della Torre e Tasso (1907-1986) – il nonno del Principe Dimitri che gestisce oggi il Castello – è il soggetto di un ritratto quadrato di 1,20×1,20 m che si ispira a una fotografia di famiglia, scattata nella piccola baia sottostante il Castello, nei pressi dello Scoglio di Dante; composto da più di 40.000 mattoncini LEGO, il ritratto sarà posizionato nel salotto in cui amava trascorrere le serate il Principe Raimondo, che, con il suo impegno personale e il suo contributo materiale, ha sostenuto la fondazione di realtà internazionali tuttora operative, come il Centro Internazionale di Fisica Teorica e il Collegio del Mondo Unito, la cui sezione adriatica ha sede proprio accanto al Castello.

C’è anche un omaggio a Trieste in Pezzi di Storia con La Bora soffia sul Molo Audace. Chi poteva pensare di riuscire a dare forma al vento che sferza Trieste, ma che si fa sentire anche al Castello di Duino? La scena è costituita da 9.896 mattoncini LEGO per più di 77 cm di larghezza, altrettanti di profondità e un’altezza di 15 e sarà collocata nel Salotto Impero. L’installazione riproduce, in prospettiva, una vista panoramica dal mare sul Molo Audace, con tanto di chiesa greco-ortodossa di San Nicolò da un lato e Piazza Unità d’Italia dall’altro, onde e omini LEGO che si reggono il cappello, sferzati dalle raffiche del vento che simboleggia uno degli elementi più identificativi del nostro territorio. Un richiamo al contesto geografico, alla vicina Trieste e agli elementi naturali che più la caratterizzano, nella quotidianità concreta come nell’immaginario collettivo: la Bora e il mare.

Oltre a queste installazioni, il percorso espositivo comprende: il ritratto della Principessa Marie von Thurn und Taxis (1855-1934), riproduzione di un ritratto a olio della principessa, poetessa lei stessa, mecenate e grande sostenitrice di Rilke, realizzato con 34.575 mattoncini LEGO, per 1,20 m per 1,95 m; la Scala Palladio – 22.090 mattoncini LEGO, 42,4 x 42,4 x 177,4 h cm – propone una sezione dell’elemento architettonico di maggior fascino del Castello, caratterizzato dalla pianta elicoidale; il Patto di Duino (1954): 11.074 mattoncini LEGO, per oltre 46 centimetri per 78 per più di 26 di altezza, che riproduce il momento della firma del passaggio di consegne civili e militari che sancì per il ritorno di Trieste all’Italia; infine, la statua a grandezza naturale di Rainer Maria Rilke che legge le Elegie Duinesi, realizzata con circa 80.000 mattoncini colorati, tributo al poeta boemo che a lungo soggiornò nel Castello – e che qui trovò l’ispirazione per i suoi componimenti – di cui a dicembre 2026 ricorrerà il Centenario dalla morte.

“’Pezzi di Storia’ fa parte di un’attività di costante rinnovamento nella quale la Proprietà sta investendo – generazione dopo generazione -, con l’obiettivo di rendere sempre più riconoscibile, accogliente e a misura di famiglia il Castello. Un investimento importante, portato avanti sempre autonomamente” spiega il Principe Dimitri della Torre e Tasso, rappresentante della società Castello di Duino srl, che racconta come è nata l’idea del progetto: “quando, nel 2024, abbiamo visitato la mostra temporanea La légende de Napoléon en briques LEGO allestita a Waterloo, in Belgio, realizzata da Epicure Studio, abbiamo subito pensato di coinvolgerli per il Castello, per realizzare un progetto speciale destinato a dare ai visitatori una nuova chiave di lettura sul maniero e la sua storia. Questa iniziativa rappresenta il nostro sguardo rivolto al futuro: continuare a preservare la storia, ma raccontarla con linguaggi nuovi”.

Commissionata a Epicure Studio – l’agenzia creativa francese che ha ideato il concept Histoire en Briques®, pensato per coinvolgere un pubblico di tutte le età, tramite temi dal carattere al tempo stesso culturale, educativo, turistico e sociale – Pezzi di Storia è un’iniziativa inedita per un maniero in Italia – che ha, in più, la peculiarità di essere un castello storico fortificato, ma tutt’ora abitato – e che solo qui sarà visibile.

Pezzi di Storia sarà visibile al pubblico a partire da venerdì 17 aprile 2026, negli orari di apertura del Castello, al prezzo del biglietto d’ingresso.

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