sabato, 23 Gennaio 2021

Colosseo, ancora polemiche su restauro Tod’s

L’Antitrust rileva ‘serie di distorsioni’ su intesa per restauri

Tornano al centro delle polemiche i lavori di ristrutturazione del Colosseo ad opera del gruppo Tod's. Il Codacons ha reso noto un'osservazione dell'Antitrust che ha rilevato “una serie di distorsioni” per l'intesa sui restauri. Dopo il Codacons, scende in campo anche la Uil Beni Culturali rivendicando nell'intervento dell'Antitrust la conferma della propria denuncia contro l'intesa con la Tod's.
Non ha fatto attendere la risposta di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che si è detto “sconcertato dall'ostinazione con cui alcune realtà associative cercano di impedire o rinviare gli appalti per il restauro dell'Anfiteatro Flavio” ed ha chiesto lo “stop a ricorsi e capziosità giuridiche”.
Dal canto suo il gruppo Della Valle ha ribadito 3 punti: assoluta chiarezza e correttezza da parte del Commissario delegato e delle Autorità nell'accordo con il Gruppo Tod's; mancata esistenza del “supposto sfruttamento commerciale dell'iniziativa” da parte del gruppo; deposito di una fidejussione di 10 milioni di euro a garanzia della prima tranche di restauri.
Secondo quanto riportato dal Codacons, l'Antitrust avrebbe tra rilevato che lo sponsor “si debba assumere la responsabilità del completamento dell'attività di progettazione e direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, l'appalto a terzi o l'esecuzione diretta dei lavori, anche mediante imprese esecutrici dei lavori”. L'Accordo, invece, sembrerebbe limitarsi al “mero finanziamento dell'opera, che si risolve nella semplice messa a disposizione di una somma di denaro, a fronte della possibilità di avvalersi dei diritti di sfruttamento dell'immagine del Colosseo”. “Ora il Commissario – ha osservato il Codacons – dovrà illustrare entro 60 giorni all'Antitrust le iniziative adottate in relazione alle problematiche evidenziate dall'Autorità”.

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