sabato, 31 Ottobre 2020

Colosseo, Procura e Corte Conti avviano indagini su restauro

Per Alemanno operazione che può far saltare sponsorizzazione

La Procura della Repubblica di Roma e la Corte dei Conti hanno aperto un fascicolo sui lavori di restauro del Colosseo affidati alla Tod's di Diego Della Valle sulla base di un esposto presentato dalla Uil. Dalle prime indiscrezioni la procura di Roma potrebbe configurare l'ipotesi di abuso d'ufficio. Gli inquirenti stanno esaminando i termini dell'intesa siglata da Roberto Cecchi, commissario straordinario per l'archeologia di Roma all’epoca dei fatti, oggi sottosegretario al Mibac. Cecchi, continua a ribadire la validità dell'operazione dicendo di aver agito nell'interesse pubblico. 
Intanto, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, continua a difendere i restauri per l'Anfiteatro Flavio e torna a tuonare contro quella che definisce “un' operazione continua, vergognosa, che fa saltare la sponsorizzazione per restaurare il monumento più importante del mondo. Lasciateci restaurare il Colosseo – dice – Volete farlo cadere a pezzi?”.
Ma il sindacato insiste con i dubbi sull'accordo. “Il problema – chiarisce il sindacato – non è il gruppo Tod's, che ha fatto bene il proprio mestiere, ma la pubblica amministrazione che a nostro giudizio ha commesso un grave errore di valutazione”. “Le risorse per il Colosseo – conta la Uilbac – potevano essere 8 volte i 25 milioni se solo si fosse ad esempio, prolungato l' orario di apertura aumentando il biglietto di un solo euro”. 

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