domenica, 14 Agosto 2022

Etruschi in mostra tra Roma e Bologna anche in 3D

Il Sarcofago degli Sposi arriva a Bologna in versione virtuale con 2 mostre, 2 film e un panciuto antenato di nome Apa, con la voce di Lucio Dalla, e sua cugina Ati, con la voce di Sabrina Ferilli. Gli Etruschi arrivano a Roma e Bologna con un gemellaggio che per la prima volta mette insieme il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e il Genus Bononiae – Musei nella città di Bologna. Un progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Bracco sin dal maggio 2013, che avrà il suo compimento il prossimo weekend, quando nella capitale aprirà la mostra ‘Apa l’etrusco sbarca a Roma’, mentre sabato a Palazzo Pepoli-Museo della Storia di Bologna debutterà ‘Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale’’ (entrambe fino al 22 febbraio).  
“È qualcosa di più di una mostra – spiega Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Mibact – è un progetto all’insegna dell’innovazione, intelligenza creativa e visione del futuro”.   
In mostra a Roma, un ideale viaggio verso Felsina, l’antenata etrusca di Bologna, attraverso oggetti simbolo come la Stele funeraria che racconta in bassorilievo il viaggio del defunto verso l’Oltretomba e due capolavori di Eufronio: la kylix con Hypnos (il Sonno) e Thanatos (la Morte) che trasportano il corpo di Sarpedonte; e il cratere con Eracle e Cicno. Al centro del suo percorso, Villa Giulia pone un film d’animazione in 3D: ‘Ati alla scoperta di Veio’, una sorta di spin off di ‘Apa l’etrusco’, che con la voce di Lucio Dalla ripercorreva la storia di Bologna. Ora è l’etrusca Ati, doppiata da Sabrina Ferilli, a condurre il pubblico alla scoperta di Veio, spingendosi fin nel cuore del santuario di Portonaccio, ricostruito da un team di archeologici e informatici di Cineca.
Intanto a Bologna, Palazzo Pepoli ospiterà capolavori di Villa Giulia come le ceramiche e le pareti affrescate della Tomba della neve di Tarquinia, il celebre Cratere di Eufronio trafugato e poi restituito dagli Stati Uniti e due sculture in pietra da Vulci e Cerveteri. Ma soprattutto, il Sarcofago degli Sposi, urna funeraria in terracotta del VI secolo a.C., protagonista di una spettacolare ricostruzione olografica a grandezza naturale. In cambio a Roma arriverà la ricostruzione virtuale della Situla della Certosa, vaso cinerario in bronzo figurato del Museo Civico di Bologna.  

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