sabato, 19 Settembre 2020

Alemanno negli States per promuovere Roma

Il viaggio punterà anche a cercare finanziamenti e sponsorizzazioni

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, è volato negli Stati Uniti per presenziare a diverse visite istituzionali tra Los Angeles e San Francisco. Oltre alla promozione di Roma, lo scopo dell’incontro è la ricerca di collaborazioni con gli Usa in termini di sponsorizzazioni o finanziamenti per le opere della Capitale.
“Le cose non capitano da sole e nemmeno per caso – spiega Alemanno – Se il turismo a Roma è aumentato del 10% nel 2011 e di un ulteriore 5% nel I semestre di quest’anno vuol dire che a monte c’è un grande lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti. L’aumento del numero dei turisti stranieri registrato negli ultimi anni, sottolineati anche da un crescente consenso e apprezzamento da parte della stampa estera, è sì merito delle incomparabili bellezze di Roma, ma è indubbiamente dovuto anche alla capacità di attrazione messo in atto dalla nostra Amministrazione”.
Tra le tappe della visita anche  una al Getty Museum dove verrà inaugurata la mostra dedicata al gruppo marmoreo ‘Il leone che azzanna il cavallo’, “uno dei nostri capolavori, restaurato grazie all’impegno economico dei Cavalieri di Colombo, che per la prima volta può essere visitato lontano da Roma”, spiega Alemanno.
Il viaggio del sindaco negli Usa, quindi, ha lo scopo di “non vedere il nostro immenso patrimonio artistico depauperarsi per la mancanza di fondi. Per questo, nel corso di questa mia visita incontrerò diverse personalità del mondo del business statunitense sia per consolidare i rapporti tra gli Usa e Roma, sia per cercare finanziamenti, sponsorizzazioni e qualsiasi forma di mecenatismo che consenta di difendere le nostre opere così come avvenuto con Colosseo. Quanto fatto da Diego Della Valle non è però un caso isolato, perché negli ultimi mesi da altri sponsor privati abbiamo recuperato circa 4 milioni che stanno contribuendo al restauro di numerose opere che rappresentano il passato e il futuro di Roma”, conclude Alemanno.

 

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