martedì, 27 Ottobre 2020

Per la quarta volta Viterbo sarà sede della Btsa

Sarà Domus ‘La Quercia’ ad ospitare la manifestazione dal 3 al 6 marzo

A Viterbo, presso la locale Cciaa, è stata presentata la 12^ edizione della Btsa in programma nella Città dei Papi dal 3 al 6 marzo prossimi. Ferindo Palombella, presidente della Btsa, ha sottolineato come la Tuscia “con la scelta per il 4° anno consecutivo di Viterbo quale sede della Btsa, confermi la sua attenzione al turismo”.                          
La manifestazione è promossa dalla società In Rete e dal Cat di Viterbo in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, la Cciaa di Viterbo, l’Amministrazione Comunale di Viterbo e l’Unioncamere Lazio, con il supporto dell’Enit-Agenzia Nazionale per il Turismo e il patrocinio del ministero del Turismo, oltreché delle associazioni imprenditoriali di settore aderenti a Confesercenti, Confcommercio e Confindustria. L’obiettivo è promuovere e commercializzare il turismo sociale e associato che ogni anno muove milioni di persone con diversi miliardi di fatturato. Momento clou dell’evento sarà il workshop che del 5 marzo presso la Domus ‘La Quercia’, e a  cui prenderanno parte un centinaio di operatori della domanda, di cui una quindicina provenienti dall’estero, e circa 350/400 operatori dell’offerta.
“La Btsa rappresenta per il nostro territorio un’opportunità da non perdere, perché fornisce ai tanti buyer italiani e stranieri presenti, l’opportunità di conoscere e apprezzare la Tuscia. La possibilità che la BTSA offre per stringere contatti, avviare collaborazioni e ideare programmi di sviluppo turistico, è un valore aggiunto per il Viterbese”, ha aggiunto Andrea Danti, assessore provinciale al Turismo.
“Questa edizione della Btsa – ha spiegato Vincenzo Peparello, presidente del Cat – rappresenta un’occasione preziosa anche per fare il punto su un segmento turistico che merita particolare attenzione, per l’importanza che riveste non soltanto in termini sociali ma anche economici e di sviluppo del territorio. Il turismo sociale, infatti, è non solo un modello di integrazione e di conoscenza, ma anche una grande risorsa per il nostro sistema dell’accoglienza, capace di incentivare la crescita e la valorizzazione dell’offerta della nostra provincia. Una risorsa da promuovere con decisione, sia per allargare sempre più le opportunità di vivere l’esperienza turistica, sia per sostenere il comparto turistico, in un momento che sicuramente non è tra i più felici”. 

News Correlate