martedì, 25 febbraio 2020

Turismo, bene in Liguria nonostante crisi

Secondo Osservatorio Turismo i visitatori sono soddisfatti

In Liguria è fondamentale il peso del turismo in termini di reddito e occupazione prodotti, anche se la congiuntura economica sfavorevole non consente facili ottimismi. Secondo i dati diffusi dall'Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, tra il 2010 e 2012, i flussi turistici registrano  una lieve crescita degli arrivi in Liguria, pari al +1%, contro una lieve flessione in Italia (-0,7%). Meno confortanti i dati relativi alle presenze, scese nel biennio del 2,2% a livello regionale e del 3,6% a livello nazionale. Dal 2008 al 2012 si è avuto un calo del 4,51% delle presenze in Liguria e del 2,11% a livello nazionale, mentre gli arrivi sono cresciuti dell'1,84% contro il 2,67%. 
Fra i fattori positivi si la maggior occupazione media delle strutture, più elevata del dato nazionale. Per contro si osserva il perdurare della stagionalità dei flussi turistici e un peso elevato del turismo di prossimità. 
Secondo i dati dell'Osservatorio Turistico Regionale la Liguria risulta e essere una destinazione all'altezza delle aspettative dei turisti italiani e stranieri che la visitano. In una scala da 1 a 10, tra il 2008 e il 2012 il giudizio di italiani e stranieri sull'offerta turistica ligure si è mantenuto sempre al di sopra del 7,5, con un bilancio in positivo anche per quest'ultimo anno (8,1). Gli elementi che soddisfano di più sono: la qualità del mangiare e del bere e la cortesia della popolazione locale. 
Con circa 75 milioni di presenze turistiche, secondo quanto riporta l'Osservatorio Turistico Regionale, il turismo in Liguria rappresenta un'importante iniezione di risorse economiche sul territorio ligure, il cui impatto va oltre l'ammontare della spesa sostenuta dai turisti e si traduce in effetti diretti, indiretti e indotti.

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