venerdì, 18 Settembre 2020

La Pinacoteca di Brera nel post-Covid, tra tessere e visitatori soci

Sono in arrivo dei cambiamenti alla Pinacoteca di Brera. Secondo quanto annunciato dal direttore James Bradburne, al posto del ticket ci sarà una sorta di abbonamento – gratuito fino al 31 dicembre – che consentirà non solo l’ingresso alla Pinacoteca, ma anche l’accesso ai contenuti digitali di Brera Plus. Questo passaggio “rappresenta una trasformazione del concetto del museo e un’opportunità di avvicinarlo di più alla sua comunità. I visitatori non hanno una voce, ma i soci – ha sottolineato Bradburne – sì. Libertà è partecipazione”.
Così a Brera, con la nuova tessera, che da gennaio costerà quanto il biglietto, senza aumenti di prezzo, si potrà andare non una sola volta, ma quante si desidera, oltre ad accedere ai contenuti della piattaforma online, dove si riverseranno anche quelle iniziative, come i concerti, rese impossibili in presenza a causa del Covid.
Tra i problemi di Brera, chiusa per Covid dal 23 febbraio al 9 giugno, una perdita di 3 milioni sul bilancio preventivo: “Non siamo l’unico museo in questa situazione e non è chiaro come il governo potrà gestire tutto questo – ha commentato il direttore – stiamo navigando sotto le stelle dell’incertezza. È l’impatto dell’anno terribile che abbiamo vissuto”. E poi palazzo Citterio, al centro di restauro e polemiche, destinato a ospitare Brera Modern, ma su cui non ci sono novità.

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