Villa Arconati, la Versailles di Milano riapre al pubblico


Riaprirà lunedì 6 aprile, in occasione della Pasquetta 2026, Villa Arconati, storica dimora monumentale situata nel Parco delle Groane a pochi chilometri da Milano. La riapertura segna anche un traguardo simbolico: i dieci anni di apertura al pubblico della cosiddetta “regia villa” di Castellazzo, gestita dalla Fondazione Augusto Rancilio.

Per celebrare l’avvio della stagione primaverile, la giornata di Pasquetta sarà animata da attività pensate soprattutto per le famiglie. Tra queste la ‘Caccia ai tesori del pavone’, un percorso ludico e didattico dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni che, guidati dal personaggio di Argo, il pavone simbolo della villa, potranno esplorare il giardino storico tra fontane, statue e teatri all’aperto. L’attività durerà circa 75 minuti e si svolgerà alle 11.15 e alle 15; per i bambini la partecipazione è gratuita, mentre per gli accompagnatori è previsto il biglietto d’ingresso con visita guidata.

Considerata uno dei più importanti esempi di ‘villa di delizia’ del patriziato milanese, Villa Arconati affonda le sue origini nel Seicento quando Galeazzo Arconati avviò un ambizioso progetto di ampliamento che trasformò la residenza di campagna in una dimora monumentale, tanto da essere definita nelle guide settecentesche la ‘piccola Versailles di Milano’.

Tra le novità della stagione 2026 anche la riapertura della ‘Camera da letto celeste’, recentemente restaurata al piano nobile. L’ambiente, caratterizzato da tonalità azzurre, stucchi e decorazioni dorate in stile barocchetto lombardo, faceva parte degli appartamenti destinati agli ospiti più illustri.

Il complesso, che si estende su circa 10 mila metri quadrati con oltre 70 sale nobili, custodisce numerosi ambienti di pregio, tra cui la Sala di Fetonte affrescata dai fratelli Galliari, la Sala da Ballo con specchi antichi e l’Appartamento delle Stagioni. Al piano terra si trovano invece la Gipsoteca, la Biblioteca Arconati con circa duemila volumi antichi e il Camerino funebre di Gaston de Foix.

A completare il percorso di visita il parco monumentale di dodici ettari, raro esempio in Lombardia di giardino all’italiana e alla francese conservato nella sua impostazione originaria. Tra i suoi elementi più suggestivi il Teatro di Diana, il Teatro Grande con la Scalinata dei Draghi, il labirinto settecentesco e la voliera storica.

Con la riapertura primaverile, Villa Arconati si conferma così una delle mete culturali e paesaggistiche più affascinanti dell’area milanese, capace di unire storia, arte e natura in un unico grande complesso monumentale.

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