Milano, Sala e Mazzi a lavoro su tassa soggiorno
11 Maggio 2026, 09:45
“Con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi il tema è vederci abbastanza rapidamente per fare un po’ un’analisi su quello che c’è da fare per il turismo. Una questione su cui stiamo lavorando è quella della tassa di soggiorno”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine dell’inaugurazione della Civil Week.
“Il ministro mi diceva – ha proseguito il sindaco – che anche lui ha sentito forte la richiesta di lavorare con gli hotel, perché nelle settimane più calde di Milano i prezzi non impazziscano e io gli ho detto che sono anni e anni che ci provo ma con pochi risultati, se devo essere onesto”. E al ministro Sala ha riferito di aver detto “che c’è un problema di equità, di giustizia perché non va bene che Milano sia penalizzata rispetto ad altre città. Lui sta valutando, Mazzi è una persona che conosco da tanti anni, sin dall’Expo, è molto concreto, molto sensibile a queste problematiche”.
Secondo il primo cittadino, il fatto che Roma, Firenze e Venezia abbiano una tassa di soggiorno più alta “è profondamente ingiusto. Questo nasce da leggi che sono state fatte nel tempo”. Sala ha ricordato che “per quest’anno abbiamo una deroga per le Olimpiadi, ma credo che sia naturale poter continuare”.
“Se uno paga 700 euro in alcuni hotel a cinque stelle, può pagare 10 euro di tassa di soggiorno, perché usa i servizi che poi pagano tutti i milanesi. I turisti bene che vengano, ma devono partecipare al costo di gestione della città che vuol dire pulizia, sicurezza”, ha concluso.